Alcalosi
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Alcalosi
2. Alcalosi gassosa

L’alcalosi gassosa si manifesta quando nel sangue diminuisce la concentrazione di anidride carbonica, CO2: ciò si verifica in condizioni fisiologiche durante l’iperventilazione, ossia quando vi è un aumento della frequenza respiratoria, fenomeno che si verifica, ad esempio, spostandosi da quote basse a quote alte. Alle alte quote, infatti, la pressione parziale dell’ossigeno, O2, disciolto nel sangue scende da circa 104 mmHg a 67 mmHg, e l’iperventilazione rappresenta la risposta dell’organismo per assecondare il suo fabbisogno di ossigeno (vedi Acclimatazione). La maggiore ventilazione, che permette un maggiore introito di ossigeno, determina però una maggiore espulsione di CO2 e, dunque, nel sangue, lo spostamento del rapporto tra CO2 e HCO3¯ a favore di quest’ultimo, con il conseguente innalzamento del valore di pH.

L’iperventilazione e, di conseguenza, l’alcalosi gassosa possono manifestarsi in condizioni patologiche come sintomo dell’isteria o dell’avvelenamento da salicilato.

1. La compensazione dell’alcalosi gassosa

L’organismo in condizioni di alcalosi gassosa mette in atto meccanismi che permettono di ripristinare il normale valore di pH del sangue. In particolare, a livello del rene, come risposta all’aumento di ioni bicarbonato nel sangue (e, quindi, allo stato di alcalosi gassosa), si determina una maggiore eliminazione di questi ioni nell’urina. Pertanto, nel sangue, dopo la filtrazione operata dal rene, vi è una progressiva diminuzione della concentrazione di ioni bicarbonato e una normalizzazione del valore di pH, che si abbassa e ritorna a valori prossimi alla neutralità.