| Schizofrenia | Articolo | ||||
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| 3. | Terapia |
La terapia sintomatica della schizofrenia si avvale di psicofarmaci, in particolare di quelli chiamati neurolettici, utilizzati sia nel controllo degli episodi acuti, sia nella prevenzione di attacchi successivi. Essa permette di limitare o annullare fenomeni come i deliri e le allucinazioni, e interviene almeno in parte sugli squilibri emozionali; in tal modo, oltre a migliorare lo stato fisico del paziente, agisce in modo positivo anche sulla qualità della vita di quest’ultimo, perché gli consente un più corretto rapporto con la realtà e la possibilità di avere una vita sociale e, dunque, una possibilità di riabilitazione. Il trattamento farmacologico non è, tuttavia, privo di effetti collaterali e, dato che esso perdura nel tempo, deve essere di continuo verificato dal medico che può modificarlo in base al decorso della malattia e alla eventuale comparsa di nuovi sintomi. Un trattamento utilizzato nei casi ritenuti più gravi e la cui validità è oggetto di controversia è l'elettroshock.
Alla terapia farmacologica possono essere associate forme di psicoterapia riabilitativa, singola o di gruppo. Vedi anche Psichiatria; Scienze comportamentali; Disturbi mentali; Modificazione del comportamento.