| Trova nell'articolo | Ginevra (città) | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Ginevra (città) (francese Genève; tedesco Genf), città della Svizzera occidentale, capitale del cantone omonimo; è situata all'estremità sudoccidentale del lago di Ginevra, presso il confine con la Francia, nel punto in cui il Rodano defluisce dal lago.
| 2. | Urbanistica e luoghi di interesse |
Sulla sponda meridionale (sinistra) del fiume sorge la città vecchia, che ospita il quartiere degli affari, il quartiere residenziale di Eaux-Vives e quello popolare di Carouge. Posta su una collina che digrada verso il lungofiume, la parte antica è caratterizzata da un intreccio di vicoli sinuosi, a eccezione della zona del lungofiume, dove si aprono ampi e moderni viali. La riva settentrionale (destra) è invece prevalentemente residenziale e accoglie il quartiere Saint-Gervais, noto per i grandi alberghi, e quello di Les Délices, dove sorge la casa in cui Voltaire visse dal 1755 al 1758. Ginevra è circondata da grandi boulevards (viali alberati) che seguono il tracciato delle antiche mura, abbattute verso la metà del XIX secolo. Il Rodano è attraversato da numerosi ponti, uno dei quali conduce alla piccola isola di Rousseau.
Tra i numerosi parchi e le principali piazze della città, si segnalano il Jardin Anglais, la Place Neuve e la Place des Alpes. Edifici degni di nota sono la cattedrale romanica di Saint-Pierre (X-XI secolo), il municipio in stile fiorentino (XVI secolo), il Temple de l'Auditoire, dove il riformatore scozzese John Knox tenne le sue prediche e dove insegnò il teologo francese Giovanni Calvino, la casa natale di Jean-Jacques Rousseau (XVIII secolo), il Museo Rath e il Museo di storia naturale. L'Università di Ginevra venne fondata da Calvino nel 1559 con il nome di Collège de Genève. Tra i vari istituti tecnici, l'Ecole d'Horlogerie occupa un posto di rilievo.
| 3. | Economia |
Ginevra è nota in tutto il mondo come sede di istituti bancari e finanziari e per la produzione e l'esportazione di strumenti di precisione (orologi). Accanto a un attivissimo settore terziario, la città ha sviluppato industrie farmaceutiche, chimiche, grafiche e dell'abbigliamento. Fiorente anche l'artigianato della gioielleria. Nel 1956 vi fu istituito il principale laboratorio europeo per la fisica delle particelle, il CERN. Il 30% della popolazione attiva della città è formato da lavoratori stranieri provenienti da ogni parte del mondo che conferiscono a Ginevra un'atmosfera fortemente cosmopolita. La lingua predominante è il francese. Benché un tempo sia stata definita la 'Roma del protestantesimo', quasi la metà degli abitanti di Ginevra è oggi di fede cattolica. La città è una frequentata meta di turismo e un vivace centro di cultura.
| 4. | Centro della diplomazia internazionale |
Ginevra svolge un ruolo di primo piano nella politica mondiale in quanto sede di conferenze e organizzazioni internazionali governative e non governative. La Società delle Nazioni elesse qui la propria sede nel 1919. Nel periodo tra le due guerre ospitò numerose e importanti conferenze, tra cui quella sul disarmo navale (1927) e quella sul disarmo mondiale (1932). La scomparsa della Società delle Nazioni (1940) provocò un crollo economico della città, le cui attività ripresero lentamente durante la seconda guerra mondiale.
Nel 1947 Ginevra è diventata la sede europea dell'ONU. Altri importanti organizzazioni stabilitesi a Ginevra sono: l'Organizzazione internazionale del lavoro, l'Organizzazione mondiale della sanità e la Croce rossa internazionale. Tra i numerosi incontri diplomatici internazionali, si ricordano la conferenza per l'Indocina (1954) e il summit del 1955 sul problema tedesco. Dal 1962 Ginevra è stata scenario di numerosi incontri sul disarmo, e nel 1993 i leader serbi, musulmani e croati hanno discusso qui il futuro della Bosnia.
| 5. | Storia |
Prima della conquista romana della Gallia, la città apparteneva al popolo gallico degli allobrogi. Divenuta sede vescovile nel IV secolo, venne conquistata dai burgundi nel V secolo e passò sotto i franchi nel 534. Nella prima metà dell'XI secolo entrò a far parte del Sacro romano impero e fu governata da un principe-vescovo che fece dei conti di Ginevra i propri vassalli. Gli abitanti della città si ribellarono all'autorità del vescovo e, per ottenere l'indipendenza, agli inizi del XIV secolo chiesero aiuto ad Amedeo VI, duca di Savoia. Ginevra divenne da allora campo di lotte intestine fra la cittadinanza stessa, i duchi di Savoia, i conti e i vescovi di Ginevra. Con la Riforma giunse infine l'autonomia: nel 1536 la città, proclamatasi protestante, divenne una repubblica indipendente. A seguito della riforma calvinista, la città fu centro della cultura protestante e meta di studi per i giovani provenienti da tutta Europa.
Durante la Rivoluzione francese aristocratici e democratici si contesero il controllo della città. Nel 1798 la Francia del Direttorio annetté la città e il territorio circostante, ma, dopo la caduta di Napoleone, Ginevra ritornò a essere indipendente. Nel 1815 entrò a far parte della Confederazione elvetica. Il congresso di Vienna (1815) ampliò il suo territorio e ne sancì la neutralità. Tra il 1841 e il 1878 la città fu scenario di scontri politici che videro trionfare gli elementi democratici. Nel 1879 il governo venne instaurato tramite referendum.
Abitanti: 178.722 (2005).