Mitologia
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Mitologia
5. Interesse moderno per la mitologia

L’illuminismo e il movimento romantico stimolarono l’interesse per il mito mediante l’attività teoretica e la ricerca accademica. Gli illuministi, cercando una spiegazione razionale per ogni manifestazione umana, comprese quelle apparentemente irrazionali, formularono teorie della storia secondo le quali i miti erano il prodotto dell’ignoranza e dell’irrazionalità delle epoche primitive: si pensava, ad esempio, che i miti fossero un risultato della divinizzazione delle virtù eroiche di un essere umano. Gli intellettuali romantici considerarono il mito come una forma irriducibilmente pura dell’espressione umana: per loro il mito, inteso come modo primitivo di pensare e di sentire, possedeva una dignità pari o superiore a quella della comprensione razionale della realtà.

Tali speculazioni comportarono nello studio della mitologia l’applicazione dei principi di discipline sistematiche come l’antropologia sociale e culturale, la sociologia, la psicologia e la storia delle religioni, che gettarono le fondamenta di una più ampia comprensione dei rapporti tra i fenomeni della cultura e della storia. La mitologia attrasse da allora l’interesse di specialisti di molte discipline: i miti furono analizzati con l’ausilio di strumenti mutuati dalla storiografia, dall’archeologia e dall’antropologia, e viceversa dallo studio dei miti emersero modelli interpretativi che poterono essere analogamente applicati in altri campi di ricerca, come ad esempio la linguistica e la psicologia.