| Foscolo, Ugo | Articolo | ||||
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| 2. | L’Ortis |
Fu la caduta delle speranze in un rinnovamento politico da parte di Napoleone a ispirargli Le ultime lettere di Jacopo Ortis (la prima edizione completa è del 1802 e quella definitiva, la quarta, è del 1817), il primo romanzo italiano. Si tratta di un romanzo epistolare orientato sui modelli di Jean-Jacques Rousseau (Giulia o la nuova Eloisa) e di Goethe (I dolori del giovane Werther), ma con l’originale inserzione della tematica politica, le cui radici stanno nella storia contemporanea e nelle vicende autobiografiche cui si è fatto cenno.
Il romanzo, che presenta un autoritratto dell’autore e denuncia una forte sensibilità preromantica, è stato definito dal critico letterario Mario Fubini una “tragedia alfieriana in prosa”: il protagonista, di fronte alla tirannia di Napoleone, che gli toglie la patria, e alla tirannia delle convenzioni sociali (incarnate dal padre di Teresa), che gli tolgono la donna amata, afferma la propria libertà attraverso il suicidio, secondo il modello alfieriano. Foscolo era tanto legato a questo testo, rimaneggiato nell’arco di un ventennio, che negli ultimi anni di vita ancora meditava di riscriverlo.