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Badminton Sport, per certi aspetti simile al tennis, che si gioca su campo rettangolare (13,40 x 6,10 m) dal fondo sintetico. Il campo è diviso in due e al centro vi è una rete sostenuta da pali laterali, il cui margine superiore misura 1,52 m dal suolo.
Il badminton, conosciuto in Italia anche con il nome di “volàno”, si gioca in due (singolo) o in quattro (doppio), e viene praticato a livello agonistico solo al coperto. Il gioco consiste nel colpire con una racchetta una pallina, chiamata appunto volano, facendola passare sopra la rete e ribattendola al volo da una metà all’altra del campo.
Un incontro di badminton si gioca al meglio di tre set di quindici punti: vince chi conquista almeno due set. I colpi fondamentali sono: il servizio, il diritto, il rovescio, il clear, il drop, lo smash e il drive. Inoltre vi sono dei colpi che si effettuano sotto rete, come il cut-net, il cross-net, il cross-drive, il drive-net e il push.
Diffusosi in Gran Bretagna nella seconda metà del XIX secolo, il badminton trae il suo nome dalla località in cui si trova il castello del duca di Beaufort, dove si giocò per la prima volta in Europa. Lo sport, infatti, è originario dell’India, dov’era chiamato poona e si giocava con regole leggermente differenti. I paesi dove il badminton è diffuso sono la Danimarca, il Giappone, la Cina, la Corea del Sud, l’Indonesia, la Malaysia, l’Australia e la Nuova Zelanda. Ammesso alle Olimpiadi di Monaco del 1972 come sport dimostrativo, è entrato nei programmi ufficiali dei Giochi a partire dall’edizione di Barcellona del 1992.
A livello internazionale il gioco è governato dalla BWF (Badminton World Federation) mentre in Italia è rappresentato dalla FIBa (Federazione Italiana Badminton). Le più importanti manifestazioni sono la Coppa Thomas, torneo maschile a squadre, e la Coppa Uber, l’equivalente femminile. Ogni due anni si organizzano i Campionati mondiali, mentre annualmente si disputano un Grand Prix e la Coppa del Mondo.