Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
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Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
2. Funzioni e obiettivi

In base alla Carta dell'ONU, il Consiglio di sicurezza si assume la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Qualsiasi membro dell'ONU può sottoporre all'esame del consiglio controversie e casi di violazione della pace; ogni stato non membro del consiglio, qualora sia parte in una controversia in esame, può essere invitato a partecipare, senza diritto di voto, alla relativa discussione.

Per l'approvazione di una risoluzione è necessario il voto favorevole di nove membri: per le decisioni relative a questioni procedurali sono sufficienti nove voti favorevoli, mentre la validità di una delibera relativa a questioni sostanziali è subordinata alla circostanza che i cinque membri permanenti votino tutti a favore.

Il 'diritto di veto' da parte delle grandi potenze è uno dei temi più controversi sin dalle origini dell'ONU: l'impiego frequente di questo diritto da parte dei membri permanenti, gli unici cui spetta, ha infatti suscitato numerose proteste in seno all'organizzazione. Nel 1950, questa circostanza portò quindi all'adozione della risoluzione United for Peace, in forza della quale l'Assemblea generale può prendere in esame una controversia nel caso in cui i lavori del consiglio siano ostacolati dal veto di una delle cinque potenze.

Il Consiglio di sicurezza partecipa inoltre alle procedure di ammissione di nuovi membri e di nomina del segretario generale, rivolgendo raccomandazioni all'Assemblea generale; per quanto riguarda l'elezione dei membri della Corte internazionale di giustizia, il consiglio dispone degli stessi poteri decisionali dell'Assemblea. Oltre a due commissioni permanenti e un comitato speciale per le operazioni per il mantenimento della pace, il Consiglio ha infine il potere di istituire gli organi sussidiari che ritenga necessari per lo svolgimento delle proprie funzioni.