| Trova nell'articolo | Sorgo | Articolo |
Sorgo Graminacea simile al mais, originaria dell'Africa e dell'Asia, dove viene coltivata fin dall'antichità. Può raggiungere 3 m d'altezza e in cima al fusto reca infiorescenze apicali (pannocchie) cariche di semi, dette cariossidi, che rappresentano uno degli alimenti base di milioni di cinesi, indiani e africani. Negli Stati Uniti, e in misura minore nell'Europa meridionale, viene utilizzata soprattutto come foraggio per il bestiame.
Le varietà del genere Sorghum, formato da svariate specie tra cui la durra e la saggina, sono tra i cereali che meglio resistono alla siccità: quando la temperatura sale eccessivamente e l'acqua viene a mancare, le sue piante diventano dormienti, riprendendo a vegetare solo dopo che si sono ristabilite condizioni ambientali meno estreme. Le pannocchie della saggina sono rette da lunghi steli rigidi, simili a fili di paglia, che un tempo venivano utilizzati per produrre scope.
Le diverse specie di Sorghum sono oggetto di numerosi studi sperimentali, volti a selezionare varietà più produttive e più resistenti alle malattie e agli attacchi da parte di insetti nocivi. Il crescente uso di dolcificanti liquidi ha fatto crescere l'interesse per questo cereale e in particolare per le sue varietà zuccherine. Nei primi anni Ottanta la produzione mondiale di sorgo era pari a 70 milioni di tonnellate, di cui più di un quarto prodotto dagli Stati Uniti.
Classificazione scientifica: Il genere Sorghum appartiene alla famiglia delle graminacee; la saggina un tempo utilizzata per fabbricare scope è classificata come Sorghum saccharatum.