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Anfetamine
1. Introduzione

Anfetamine Composti ad azione psicoattiva che producono un effetto stimolante sul sistema nervoso.

2. Tipi di anfetamine

Le anfetamine costituiscono un gruppo di sostanze chimicamente simili. Si distinguono due fondamentali classi: le anfetamine racemiche e le anfetamine destrogire. Alcuni dei composti più noti sono le benzedrine.

3. Effetti delle anfetamine

L’effetto stimolante delle anfetamine si esplica sul sistema nervoso e viene definito simpatico-mimetico, perché è paragonabile all’azione svolta sui diversi organi dal sistema nervoso autonomo simpatico. In particolare, tali composti esercitano un'azione vasocostrittrice sul sistema circolatorio, determinano una marcata euforia e un miglioramento delle prestazioni fisiche. Esse trovano impiego in alcuni trattamenti terapeutici, come in alcune forme di depressione e in pazienti affetti da morbo di Parkinson; poiché hanno un’azione anoressizzante, cioè di riduzione dell’appetito, possono essere somministrate a soggetti gravemente obesi. Se utilizzate al di fuori del controllo medico, e in condizioni di abuso, esse possono causare anoressia, fenomeni psicotici come allucinazioni, e insonnia. La loro assunzione protratta induce a dipendenza psichica, ossia alla necessità dell'organismo di assumerne quotidianamente una certa dose: per questo motivo, le anfetamine sono classificate tra le sostanze stupefacenti.

L'improvvisa interruzione dell'assunzione di anfetamine dà luogo a manifestazioni di astinenza, tra cui la comparsa di delirium tremens, depressione e forte astenia (stato in cui il paziente sembra privo di forze).