| Trova nell'articolo | Paesi non allineati | Articolo |
Paesi non allineati In politica internazionale, nome della libera associazione composta da paesi che, nel periodo della Guerra Fredda, non avevano assunto impegni formali con gli opposti blocchi (vedi Politica dei blocchi) guidati dagli Stati Uniti d'America e dall'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Il gruppo delle nazioni non allineate si formò dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando il mondo venne diviso nei due blocchi, comunista e capitalista, grazie all'iniziativa dei leader di nazioni che si erano appena liberate dalla dominazione straniera e che non intendevano contrarre impegni formali con nessuna grande potenza; fra questi, si ricordano Jawaharlal Nehru, primo ministro dell'India, Akmed Sukarno, presidente dell'Indonesia, Gamal Abd el Nasser, presidente dell'Egitto, Kwame Nkrumah, presidente del Ghana, Sékou Touré, presidente della Guinea, e Josip Broz Tito, presidente della Iugoslavia.
Da un punto di vista politico, il non allineamento differisce dalla neutralità, perché consente la partecipazione attiva agli affari internazionali; molti paesi non allineati, infatti, si schierarono contro l'intervento statunitense nella guerra del Vietnam e contro l'invasione sovietica dell'Afghanistan. Oggi, dopo il crollo del blocco sovietico, le nazioni non allineate stanno cercando di ridefinire il proprio ruolo, in modo da adattarlo a un mondo che non è più diviso da tensioni ideologiche e militari in due grandi blocchi.