| Trova nell'articolo | Watson, John Broadus | Articolo |
Watson, John Broadus (Greenville, South Carolina 1878 - Woodbury, Connecticut 1958), psicologo statunitense. Studiò discipline umanistiche e seguì i corsi di filosofia e psicologia di John Dewey e James Rowland Angell. Dal 1904 si dedicò anche a ricerche di psicologia animale. Docente in varie università degli Stati Uniti, fu presidente dell'American Psychological Association e direttore del laboratorio di psicologia della Johns Hopkins University; diresse dal 1908 al 1915 la “Psychological Review” e dal 1915 al 1927 il “Journal of Experimental Psychology”.
Nel 1913 Watson pubblicò La psicologia dal punto di vista del comportamentista, in cui propose un nuovo indirizzo di ricerca per la psicologia, il comportamentismo (detto anche 'behaviourismo', dall'inglese behaviour, comportamento). In polemica con l’approccio introspezionista di Wilhelm Wundt e con lo strutturalismo di Edward Titchener, Watson sosteneva che l’unico oggetto di studio della psicologia deve essere il comportamento, osservabile e misurabile.
Tra i suoi scritti si ricordano Il comportamento: introduzione alla psicologia comparata (1914); Comportamentismo (1924); e La cura psicologica del bambino e del fanciullo (1928).