| Trova nell'articolo | Antille | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Antille Gruppo insulare costituito da tutte le isole e gli arcipelaghi situati nel mar dei Caraibi, fatta eccezione per le isole Bahama. È suddiviso in Grandi Antille e Piccole Antille. Le Grandi Antille comprendono Cuba, Giamaica, Hispaniola e Puerto Rico. Le Piccole Antille, che si estendono ad arco, in senso nord-sud da Puerto Rico fino alla costa nordorientale del Venezuela, comprendono le isole Vergini (vedi Isole Vergini Americane e Isole Vergini Britanniche), le isole Windward e le isole Leeward, le Antille Olandesi, Barbados, Trinidad e Tobago.
| 2. | Territorio |
La maggior parte delle isole è costituita dalle cime di catene montuose sommerse connesse ai sistemi montuosi dell’America centrale e meridionale. Le Grandi Antille raggiungono altitudini medie comprese tra i 2.130 e i 2.440 m, mentre il punto più alto (3.175 m) è il Pico Duarte, una cima della Cordigliera centrale di Hispaniola. La catena interna delle Piccole Antille, parte di una dorsale vulcanica sommersa, è costituita essenzialmente da coni vulcanici, alcuni dei quali ancora attivi. La catena esterna è composta prevalentemente da formazioni coralline e rilievi calcarei che superano raramente i 1.500 metri.
La parte più meridionale dell’arcipelago, da Trinidad ad Aruba, ha una struttura geologica affine ai rilievi del Sud America, mentre Cuba è geologicamente simile alla Florida e alla penisola dello Yucatán. Numerose e profonde fosse oceaniche, disposte parallelamente alle Piccole Antille, formano, vicino alle coste, zone instabili a forte rischio sismico.
Situate nella zona tropicale, tra i 10 e i 23° di latitudine nord, le Antille sono caratterizzate da un clima caldo-umido, temperato però dagli influssi oceanici. Si distinguono due stagioni: una relativamente secca, da novembre a maggio, e una umida, da giugno a ottobre. Tra luglio e ottobre sono frequenti gli uragani, che hanno spesso un effetto devastante sulle isole.
| 3. | Storia |
Abitate da più di 4000 anni da popoli arawak e caribi, le Antille furono raggiunte nel 1492 da Cristoforo Colombo, che approdò il 12 ottobre su un’isola delle attuali Bahama (San Salvador, oppure, secondo recenti studi, Samana Cay). Colombo visitò in seguito altre due isole, una più grande, che chiamò Juana (oggi Cuba), e un’altra più piccola che chiamò La Española (Hispaniola).
La colonizzazione spagnola vi prese presto piede: a Santo Domingo nel 1496, a Puerto Rico nel 1508, in Giamaica nel 1509, a Cuba nel 1511. Il brutale sfruttamento portò in breve tempo allo sterminio della popolazione indigena, che fu rimpiazzata, a partire dal 1515, da schiavi africani. Anche le altre isole – di cui alcune, situate strategicamente sulle rotte che congiungevano la Spagna ai suoi possedimenti continentali americani, furono basi di corsari e bucanieri – diventarono poi colonie: britanniche le Barbados, Antigua e Monserrat; francesi Martinica e Guadalupa; olandese Curaçao. Con il trattato di Rijswijk (1697) la Francia ottenne la parte occidentale di Hispaniola, che prese il nome di Haiti, mentre quella orientale rimase alla Spagna con il nome di Santo Domingo.
Nel XVIII secolo l’arcipelago fu uno dei più importanti esportatori di zucchero di canna, molto ricercato in Europa, la cui produzione richiese però un sempre più massiccio impiego di schiavi. Questi, nel 1791, furono protagonisti di una violenta ribellione ad Haiti, che in capo a pochi anni avrebbe portato alla costituzione di uno stato indipendente (1803), il secondo del continente dopo gli Stati Uniti.
Con la guerra ispano-americana (1898) – che sancì la fine del colonialismo spagnolo in America – gli Stati Uniti stabilirono la propria egemonia sulla gran parte degli stati dell’arcipelago. A Santo Domingo, ad Haiti, a Cuba, si affermarono regimi violenti e corrotti contro i quali nacquero movimenti di guerriglia; quello cubano, guidato da Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, nel 1959 riuscì ad abbattere la dittatura di Fulgencio Batista e a instaurare sull’isola un regime socialista.
A partire dagli inizi degli anni Sessanta diventarono indipendenti anche le isole legate al Regno Unito attraverso la Federazione delle Indie Occidentali: Giamaica e Trinidad e Tobago nel 1962, Barbados nel 1966, Dominica nel 1978, Saint Vincent e Grenadine nel 1979, Antigua e Barbuda nel 1981, Saint Kitts e Nevis nel 1983.