Geofisica
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Geofisica
7. Geofisica applicata

Principali applicazioni degli studi geofisici sono la ricerca di giacimenti di petrolio, gas naturale, minerali e acqua dolce, significativi dal punto di vista economico. Le ricerche geofisiche vengono inoltre condotte a scopi ingegneristici, per valutare la tenuta e il comportamento del suolo in vista della costruzione di strade, ferrovie, edifici, gallerie ecc.

1. Tecniche della geofisica applicata

Usati soprattutto per la ricerca di petrolio, gas e minerali metalliferi, i rilevamenti elettrici ed elettromagnetici permettono di disegnare mappe di conduttività delle rocce. Speciali strumenti, calati all’interno di fori di sonda, consentono ai geofisici di valutare la porosità delle rocce attraverso lo studio del loro comportamento elettrico locale, mentre elettrodi conficcati nel suolo permettono di studiare il passaggio di correnti continue e alternate negli strati rocciosi superficiali.

Per mezzo di rilevamenti gravimetrici si misurano le variazioni di densità dovute a corpi rocciosi anomali; gli strumenti impiegati, detti gravimetri, possono essere collocati su terraferma, su nave o in fori di sonda.

I rilevamenti magnetici possono essere effettuati a terra o anche da un aereo, soprattutto per l’esplorazione petrolifera. Impiegando sofisticati magnetometri si registrano le anomalie del campo magnetico e si distinguono particolari geologici non evidenziati dai soli dati sismici.

La misurazione dei tempi di percorrenza delle onde sismiche è uno dei metodi più comuni usati in geofisica applicata. L’esplorazione sismica comprende la tecnica a rifrazione e quella a riflessione. La prima viene impiegata a scopi ingegneristici, per la ricerca di petrolio, o per individuare acque sotterranee. La tecnica a riflessione serve invece a evidenziare il contatto tra diversi tipi di roccia ed è pertanto più indicata per lo studio delle strutture geologiche.

I rilevamenti geotermici hanno come scopo la misura delle variazioni di temperatura nella crosta e dei flussi di calore. Importanti per gli studi vulcanologici, essi servono anche a individuare giacimenti di energia geotermica.

I rilevamenti di radioattività, condotti a terra e dall’aria, misurano invece i livelli naturali di radioattività terrestre. Contatori Geiger e a scintillazione vengono impiegati per l’individuazione di giacimenti uraniferi o di altri minerali radioattivi.