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Isole Regina Carlotta (inglese Queen Charlotte Islands), arcipelago del Canada occidentale, situato nell'oceano Pacifico al largo della costa della Columbia Britannica, a cui appartiene amministrativamente, e separato dalla terraferma dallo stretto di Hecate. Comprende due grandi isole, Graham e Moresby, e circa 150 isolotti. Si estende per 280 km da nord a sud, e ha una superficie di 9.596 km². Il territorio è prevalentemente montuoso, con un'altitudine massima di 1.250 metri.
Reperti archeologici indicano che le isole erano popolate già più di 6000 anni fa. A differenza della maggior parte del territorio canadese hanno evitato le glaciazioni, conservando così una grande varietà di specie naturali endemiche, esclusive cioè di quest'area geografica e che si ritrovano soltanto in Giappone.
Verso la metà degli anni Ottanta del Novecento le isole furono al centro di un conflitto tra le compagnie interessate al taglio e al trasporto del legname e le popolazioni locali, costituite dagli indiani haida. Nel 1987 fu raggiunto un accordo che inseriva le isole situate all'estremità meridionale dell'arcipelago (note come South Moresby) nel Parco nazionale Gwaii Haanas-South Moresby. Nel 1981 Anthony Island, che si trova proprio sulla punta meridionale dell'arcipelago, fu dichiarata dall’UNESCO World Heritage Site per la cospicua quantità di totem e luoghi di culto degli haida presenti nel villaggio, ora abbandonato, di Ninstints.
Le isole, che furono visitate per la prima volta dal capitano spagnolo Juan Pérez nel 1774 ed esplorate in seguito da James Cook nel 1778, presero il nome dalla nave del capitano George Dixon (la Queen Charlotte), in ricognizione per conto della Marina reale britannica nel 1787. Il principale centro urbano è Massett, sull'isola Graham. La popolazione complessiva dell’arcipelago è di 3.368 abitanti (1986).