Vietnam
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Vietnam
2. Territorio

Il Vietnam occupa la parte estremo-orientale della penisola indocinese e il suo territorio può essere suddiviso in quattro regioni principali. Nella regione nordoccidentale si trovano le propaggini montuose meridionali dell’altopiano cinese dello Yunnan che culminano nel Fan Si Pan (3.143 m), la cima più elevata del paese, situata al confine con la Cina. A est gli altipiani digradano verso la pianura del delta del Fiume Rosso (o Song Hong), lungo il golfo del Tonchino (un braccio del Mar Cinese meridionale). Verso sud l’altopiano dell’Annam si snoda da nord-ovest a sud-est e scende formando una pianura costiera che domina l’area centrale del Vietnam. La quarta è la regione più meridionale, costituita dal delta del Mekong e da terreni pianeggianti di origine sedimentaria. In corrispondenza della foce del Fiume Rosso e del Mekong si trovano ricchi depositi alluvionali che rendono i suoli particolarmente fertili, eccetto nei punti in cui sbarramenti per il controllo delle inondazioni hanno alterato il flusso della corrente. Sugli altipiani i suoli sono meno fertili, a causa della sottrazione di sostanze nutritive dovuta alle abbondanti precipitazioni.

1. Idrografia

La rete idrografica del Vietnam è in gran parte compresa nei bacini del Fiume Rosso e del Mekong, i due maggiori corsi d’acqua del paese. Il Fiume Rosso nasce dagli altipiani dello Yunnan e scorre verso sud-est per sfociare nel golfo del Tonchino, mentre il Mekong nasce nei monti dello Tsinghai, attraversa la Cambogia e il Vietnam meridionale e sfocia nel Mar Cinese meridionale ramificandosi in una fitta rete di bracci. Entrambi i fiumi hanno portata irregolare con piene che si verificano soprattutto nei mesi estivi, causate dalle piogge portate dai monsoni: per questo sono stati dotati di argini che proteggono i terreni dalle inondazioni.

2. Clima

Il clima è generalmente monsonico e quindi caratterizzato da inverni secchi ed estati piovose. La stagione delle piogge è sempre preceduta da periodi caldi e afosi: la media annua delle precipitazioni è particolarmente elevata nelle zone degli altipiani (4.000 mm annui) e inferiore nelle pianure attraversate dal Mekong (1.500 mm annui); durante l’estate le regioni meridionali sono spesso colpite da tifoni. L’escursione termica a Hanoi va dai 13 °C di gennaio ai 33 °C circa di luglio; le precipitazioni annue raggiungono i 1.830 mm.

3. Flora e fauna

Il clima umido favorisce nel paese la crescita di una vegetazione rigogliosa dominata a sud dalla foresta pluviale e a nord da boschi decidui. Lungo i fiumi si incontrano invece fitte formazioni di mangrovie che sovente ostacolano l’accesso alle sponde. Molti tratti di foresta sono stati abbattuti per estendere le coltivazioni di riso. Le risorse forestali hanno subito inoltre notevoli danni a causa dei bombardamenti verificatisi durante la guerra del Vietnam: l’utilizzo di armi chimiche ha causato infatti gravi squilibri all’ecosistema del paese.

Le foreste tropicali pluviali sono abitate da grandi mammiferi come l’elefante, il cervo, l’orso, la tigre e il leopardo. Nel paese vivono inoltre diverse specie di scimmie, la lepre, lo scoiattolo e la lontra, numerosi rettili quali il coccodrillo e la lucertola, oltre a ofidi e molte specie di uccelli.

4. Problemi e tutela dell’ambiente

Tra i principali problemi ambientali del Vietnam vi sono la contaminazione della falda freatica, il degrado del suolo e la deforestazione. L’inquinamento dell’acqua è stato causa di rifornimenti inadeguati in molte zone del Vietnam; il 99% (2004) della popolazione urbana usufruisce tuttavia di acqua potabile. Le carenze infrastrutturali hanno determinato una forte ondata migratoria verso le grandi città, principalmente Hanoi e Ho Chi Minh. L’ondata migratoria, insieme a uno sviluppo industriale urbano troppo rapido, è stata all’origine di un serio degrado ambientale nei maggiori centri urbani.

Notevole è stata la riduzione di aree boschive in Vietnam fino alla fine degli anni Novanta, come conseguenza dello sfruttamento del legname pregiato per l’esportazione, della necessità di far posto ad aree agricole e, soprattutto, dei pesanti bombardamenti subiti nei periodi bellici. Durante la guerra del Vietnam sono state impiegate armi chimiche e biologiche devastanti per gli effetti persistenti sull’habitat.

Le foreste coprono il 39% (2005) della superficie totale. Soltanto il 3,9% (2007) del territorio è protetto: nove sono i parchi nazionali e 49 le riserve naturali; i parchi nazionali più estesi sono lo Yok Don (1988) e il Nam Bai Cat Tien (1978). Il Vietnam include 5 World Heritage Sites, tra cui i monumenti di Hué (iscritto nel 1993) e la baia di Ha Long, che include oltre 1600 tra isole e isolotti (iscritto nel 1994).

Dalla fine della guerra del Vietnam, nel 1975, nel paese si è verificato un forte aumento demografico che ha portato a una riduzione del terreno arativo pro capite. La coltivazione eccessiva, l’erosione e il conseguente impoverimento del suolo possono ridurre le possibilità di ulteriori aumenti della produzione alimentare.

Il Vietnam ha aderito a trattati internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, cambiamento del clima, specie in via d’estinzione, rifiuti pericolosi, inquinamento marino, protezione dell’ozonosfera e tutela delle zone umide.