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Gas nobili Elementi gassosi, detti anche gas inerti, appartenenti al gruppo VIIIB (o 18) della tavola periodica. In ordine di peso atomico essi sono elio, neon, argo, cripto, xeno e radon.
I gas nobili hanno gli orbitali più esterni completi e di conseguenza non mostrano tendenza a cedere, acquisire o condividere elettroni, ossia presentano scarsissima reattività. Per lungo tempo si ritenne che questi elementi fossero caratterizzati da un'inerzia chimica completa, cui allude il nome, tuttavia nel 1962 il chimico britannico Neil Bartlett riuscì a creare il primo complesso con lo xeno. La validità del suo lavoro fu confermata dagli scienziati dell'Argonne National Laboratory nell'Illinois che prepararono il primo composto semplice di xeno e fluoro (tetrafluoruro di xeno) e in seguito di radon e kripto, che facilmente reagivano con il fluoro.
La reattività, seppure scarsa, dei gas nobili più pesanti può essere spiegata facilmente: in essi infatti le forze di interazione fra gli elettroni più esterni e i rispettivi nuclei sono affievolite dalla distanza e dall'effetto di schermatura degli altri elettroni, pertanto non è necessario fornire una elevata quantità di energia per sottrarre uno degli elettroni appartenenti agli orbitali esterni e far avvenire le reazioni; al contrario, i composti di elio, neon e argo sono impossibili da preparare, poiché gli elettroni sono strettamente legati ai nuclei. I composti ottenuti dai gas nobili sono stabili, anche se i fluoruri e gli ossidi di xeno sono ossidanti molto forti; l'utilità dei composti di radon è limitata perché questo elemento è radioattivo e decade con periodo di dimezzamento (vedi emivita) di 3,82 giorni.
I gas nobili liquefatti ad alte pressioni, in particolare lo xeno, sono trasparenti alla radiazione infrarossa e perciò sono utilizzati come solventi nella spettroscopia relativa a questa banda di frequenza.