| Squaliformi | Articolo | ||||
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| 2. | Caratteristiche fisiche |
Le dimensioni degli squaliformi variano da quelle della specie Squaliolus laticaudus, che non raggiunge i 50 cm, a quelle dello squalo balena, il pesce marino in assoluto più grande, con i suoi 15 m di lunghezza massima. La colorazione dominante è il grigio. La pelle, coriacea, è coperta di scaglie placoidi piccole e appuntite che – a differenza di quelle dei pesci ossei – non crescono di dimensioni via via che l’animale si sviluppa. Le fessure branchiali sono cinque, posizionate ai lati del capo. La coda è asimmetrica (eterocerca) e la colonna vertebrale si estende fin nel suo lobo superiore.
I denti non sono di natura ossea, ma dermica: esposti a rapida usura, vengono continuamente persi e sostituiti. Le pinne e la coda degli squali sono rigide, non erettili come quelle dei pesci ossei. Privi di vescica natatoria (l’organo che negli altri pesci regola il galleggiamento), gli squali da fermi tendono ad andare a fondo. L’intestino tenue contiene una piega epiteliale specializzata (chiamata ghiandola a spirale) che aumenta la superficie assorbente. I maschi possono essere riconosciuti da estensioni delle pinne pelviche, dette missopterigi, che servono da organi copulatori.