| Squaliformi | Articolo | ||||
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| 3. | Riproduzione e sviluppo |
La maggior parte degli squali è ovovivipara: le uova si schiudono nel corpo della femmina, che poi partorisce i piccoli. Le specie ovipare, invece, depongono le uova nell’ambiente, spesso racchiuse in involucri coriacei dotati di filamenti che servono ad ancorarle alle rocce o alle alghe. Altre specie ancora sono vivipare e i piccoli si sviluppano all’interno della madre, come avviene per i mammiferi; il sacco del tuorlo diventa una sorta di placenta a contatto con la parete uterina e rifornisce l’embrione di nutrienti. Lo sviluppo embrionale richiede più di sei mesi e nello spinarolo (Squalus acanthias) quasi due anni.
Alla nascita, i giovani di alcune delle specie di maggiori dimensioni superano il metro di lunghezza e sono già nuotatori abili e veloci, capaci di nutrirsi delle stesse prede degli adulti. Durante la stagione riproduttiva gli squali digiunano per lunghi periodi e sopravvivono attingendo alle notevoli riserve di grasso immagazzinate nel fegato; questo evita che essi attacchino i piccoli e i membri della loro stessa specie.