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pH Grandezza che esprime la concentrazione di ioni idrogeno di una soluzione. Il termine, che deriva dal francese pouvoir hydrogène, 'potere d'idrogeno', viene definito come il logaritmo della concentrazione di ioni (protoni) H+ cambiato di segno: cioè pH = -log10[H+], dove [H+] è la concentrazione di ioni H+ espressa in moli per litro. Siccome gli ioni H+ si legano alle molecole d'acqua per formare ioni idronio (H3O+), il pH è anche espresso in funzione della concentrazione di questi ioni.
Nell'acqua pura a 22 °C, gli ioni H3O+ e ossidrile (OH-) esistono in uguali quantità; la concentrazione di ogni specie è 10-7 moli/litro, cosicché il pH dell'acqua pura è -log (10-7), ossia il log 107, cioè 7. Se si aggiunge un acido all'acqua, tuttavia, si forma un eccesso di ioni H3O+, la cui concentrazione può variare fra 10-6 e 10-1 moli/litro, a seconda della forza e della quantità di acido. Per questo motivo, le soluzioni acide hanno pH variabile fra 6 (per un acido debole) e 1 (per un acido forte). Al contrario, una soluzione basica ha bassa concentrazione di ioni H3O+ e un eccesso di ioni OH-, di conseguenza il pH varia fra 8 (per basi deboli) e 14 (per basi forti).
Il pH di una soluzione può essere misurato tramite titolazione, che consiste nella neutralizzazione di un acido (o di una base) con una quantità misurata di base (o di acido) a concentrazione nota, in presenza di un indicatore (composto il cui colore dipende dal pH). Il pH di una soluzione può anche essere determinato direttamente misurando il potenziale elettrico che insorge su elettrodi particolari immersi in soluzione.