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Introduzione |
Estintore Apparecchio portatile usato per spegnere incendi di proporzioni limitate. A seconda del tipo di materiale che sta bruciando, gli incendi vengono classificati in cinque categorie: classe A (materiali combustibili comuni, come legno, tessuto e carta); classe B (liquidi, oli e grassi infiammabili); classe C (gas infiammabili); classe D (metalli combustibili, come magnesio, potassio e sodio); classe E (materiali e apparecchi elettrici sotto tensione). Per ciascuna di queste classi di incendio devono essere utilizzati estintori specifici.
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Classificazione |
Il tipo di estintore portatile, la sua posizione all'interno dell'edificio o del mezzo di trasporto, e le procedure di collaudo alle quali deve essere sottoposto sono regolati da normative nazionali, che definiscono i requisiti minimi. Ad esempio, un estintore omologato B20 deve essere in grado di estinguere un incendio – prodotto da liquidi infiammabili – di proporzioni venti volte superiori a quelle di un incendio per il quale viene raccomandato un estintore omologato B1. Sulla targhetta dell'estintore devono essere indicate istruzioni di funzionamento semplici, ma rigorose. Anche se restano inutilizzati per anni, gli estintori devono essere mantenuti in perfetta efficienza attraverso controlli periodici.
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Estintori per incendi di classe A |
In genere sono estintori ad acqua nebulizzata, che ha l'effetto principale di raffreddare il materiale. Gli estintori a pressione utilizzano aria compressa per espellere l'acqua, mentre quelli pompabili vengono azionati mediante una pompa a mano.
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Estintori per incendi di classe B e di classe C |
In questo caso, per spegnere l'incendio si cerca di escludere l'aria e di ridurre l'emissione di vapori infiammabili, o di interrompere la reazione di combustione. Si usano tre tipi di sostanze estinguenti: diossido di carbonio, polvere chimica e schiuma chimica. Il diossido di carbonio impedisce la combustione, sottraendo il materiale in combustione all'azione dell'ossigeno atmosferico e creando un'atmosfera inerte, che non permette alla reazione di procedere. Gli estintori a polvere chimica utilizzano bicarbonato di sodio o di potassio e cloruro di potassio, oppure fosfato di ammonio. In genere funzionano a pressione e l'incendio viene estinto perché viene arrestata la reazione di combustione. Gli estintori a schiuma utilizzano sostanze schiumogene, che espellono in forma di schiuma densa in grado di formare una barriera che isola dal contatto con l'aria il materiale incendiato; la mancanza di ossigeno arresta la reazione.
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Estintori per incendi di classe D |
Per gli incendi prodotti da metalli combustibili si devono usare prodotti estinguenti che non reagiscano con il metallo in combustione, e che siano in grado di assorbire il calore sviluppato nella reazione. Le sostanze estinguenti, in genere polveri, rivestono il metallo formando un manto isolante.
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Estintori per incendi di classe E |
Il mezzo estinguente è un prodotto elettricamente non conduttivo. Si usano sia diossido di carbonio, sia polvere chimica. Il primo offre il vantaggio di non lasciare residui. Se gli apparecchi elettrici non sono in tensione, possono venire utilizzati anche gli estintori per incendi di classe A o B.
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