Apparato circolatorio (anatomia comparata)
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Apparato circolatorio (anatomia comparata)
2. Circolazione chiusa e aperta

Gli apparati circolatori compaiono con i nemertini, e sono definiti dalla presenza di vasi che possono avere in alcuni punti proprietà contrattili e agire, dunque, come cuori primitivi che favoriscono la propulsione del sangue in una determinata direzione. La circolazione può essere di tipo aperto o chiuso: nel primo caso, l’apparato comprende vasi ed eventualmente uno o più cuori, e lacune sanguigne, ovvero cavità tra gli organi nei quali il sangue si accumula, mescolandosi al fluido intercellulare; la circolazione si dice chiusa se invece il sangue si mantiene sempre all’interno dei vasi sanguigni.

La circolazione di tipo chiuso è più efficiente di quella aperta; infatti, permette la regolazione del flusso di sangue che ciascun organo riceve, attraverso la variazione del calibro dei vasi (vasocostrizione e vasodilatazione); inoltre, consente lo svolgimento delle funzioni sanguigne con un volume di fluido circolante inferiore a quello che sarebbe necessario nel caso di un sistema aperto.