| Apparato circolatorio (anatomia comparata) | Articolo | ||||
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| 3. | Apparati circolatori aperti |
Una circolazione sanguigna di tipo aperto è tipica dei molluschi gasteropodi e lamellibranchi, degli artropodi e dei tunicati. In questi animali, un cuore contrattile dotato di un’unica cavità pompa il sangue verso le lacune presenti tra gli organi; in realtà, vi è una commistione tra sangue e fluido intercellulare, per cui si preferisce parlare di emolinfa. L’emolinfa viene raccolta da vasi collettori che la riportano al cuore.
Negli insetti, in particolare, il cuore è localizzato in posizione dorsale e ha la forma di un breve cilindro; le sue pareti sono perforate da ostii, che permettono l’ingresso dell’emolinfa; anteriormente, un vaso aortico ne determina invece la fuoriuscita. Il cuore è racchiuso in una cavità, detta pericardio, nella quale il sangue si accumula e che non ha alcuna omologia con il pericardio del cuore dei vertebrati e dell’uomo; alle sue pareti esterne si collegano fasci di muscoli aliformi, che partecipano alla contrazione cardiaca. Nei crostacei e negli aracnidi sono presenti anche altri vasi. Nei cefalopodi vi è un sistema quasi completamente chiuso, che sembra essere derivato secondariamente da un primitivo sistema chiuso.