| Trova nell'articolo | Acetilene | Articolo |
Acetilene Gas di formula chimica CH:CH, poco più leggero dell'aria, incolore e infiammabile. Spesso ha odore sgradevole a causa della presenza di impurità dovute al processo di produzione; fonde a -85 °C e bolle a -57 °C. Può essere preparato scaldando vari composti organici in assenza d'aria, ma su scala industriale è prodotto per reazione fra carburo di calcio e acqua oppure, sempre più frequentemente, per mezzo di un processo all'arco elettrico seguito da cracking, o per ossidazione parziale di idrocarburi; in quest'ultimo caso i sottoprodotti vengono separati per distillazione frazionata. Viene liquefatto a temperatura ambiente utilizzando alte pressioni, ma allo stato liquido è estremamente esplosivo: reagisce con l'aria e con l'ossigeno e quindi deve essere conservato in bombole metalliche, ad alta pressione, sciolto in acetone (o propanone) liquido.
In passato l'acetilene era utilizzato come fonte di illuminazione, poiché brucia all'aria dando luogo a una fiamma calda e brillante; oggi, invece, viene prevalentemente adoperato come combustibile nel cannello ossiacetilenico, per produrre una fiamma caldissima utile nel taglio e nella saldatura dei metalli. È inoltre usato in molte sintesi chimiche, soprattutto nella preparazione di materie plastiche, acetaldeide e neoprene, un particolare tipo di gomma sintetica.