| Sindacati dei lavoratori | Articolo | ||||
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| 2. | Dal mutuo soccorso al movimento socialista |
I sindacati hanno rappresentato la risposta organizzata dei lavoratori al nuovo modo di produzione nato dalla rivoluzione industriale. La comparsa delle prime forme di organizzazione sindacale si ebbe in Gran Bretagna, già alla fine del Settecento, con le “friendly associations”, associazioni di mutuo soccorso tra lavoratori, che avevano funzioni eminentemente solidaristiche e difensive. In seguito si formarono le prime associazioni sindacali nazionali, dapprima riservate agli operai più qualificati e in seguito aperte a tutti. Nel 1825 fu riconosciuta la libertà di associazione alle Trade Unions, che nel 1833 contavano già mezzo milione di iscritti. Un ruolo importante ebbe, in Inghilterra, anche il movimento cartista, che estese le sue rivendicazioni dall’ambito economico a quello politico in una prospettiva democratica (nel 1838, con la People’s Charter, i cartisti chiesero al Parlamento il suffragio universale maschile segreto).
Negli anni Quaranta l'associazionismo operaio e sindacale si diffuse per tutta Europa. Karl Marx e i suoi seguaci ne incoraggiarono l'azione, ma in un quadro in cui il compito del sindacato era limitato al raggiungimento di obiettivi circoscritti, mentre al partito della classe operaia era demandata la lotta contro il sistema capitalista nel suo complesso. Michail Bakunin e gli anarchici sostenevano invece che l'iniziativa sindacale, pur non potendo assumersi l'intero onere della lotta contro la borghesia, doveva stimolare l'autorganizzazione del lavoro e della produzione, allo scopo di rovesciare il modello economico capitalista.
In Europa, la crescita dell’organizzazione sindacale trasse impulso principalmente dallo sviluppo del movimento socialista, soprattutto dopo la costituzione della Seconda Internazionale (1889), quando si affermò nel movimento operaio di molti paesi (ma non dell’Inghilterra e degli Stati Uniti) il primato del pensiero marxista.
Verso la fine del secolo, grazie alla crescita delle organizzazioni dei lavoratori e allo sviluppo delle lotte (spesso violentemente represse), il diritto di organizzazione sindacale venne riconosciuto in molti paesi. Sul modello delle Trade Unions inglesi, nacquero negli Stati Uniti, nel 1886, l’American Federation of Labor (AFL); in Germania, nel 1892, la Gewerkschaften Deutschlands (sciolta dal nazismo nel 1933 e risorta nel 1949 con il nome di Deutscher Gewerkschaftsbund, Lega dei sindacati tedeschi); in Francia, nel 1895, la Confédération générale du travail (CGT). Agli inizi del XX secolo il diritto di associazione sindacale era ormai riconosciuto in molti paesi industriali; nei decenni seguenti, la ridefinizione del ruolo dello stato, che interveniva direttamente nell’economia nazionale, lo sviluppo dello stato sociale e la diffusione del lavoro salariato conferirono al sindacato un ruolo sempre più importante nella vita economica e sociale.