| Ur | Articolo | ||||
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| 2. | Storia |
Sorta intorno al 4000 a.C., Ur fu uno dei primi insediamenti fondati dagli abitanti della città sumerica di al-Ubaid; prima del 2800 a.C. era una delle più prospere città-stato sumeriche. Secondo le fonti antiche, ebbe tre dinastie di regnanti, che estesero il suo dominio sulla Bassa Mesopotamia. Il fondatore della I dinastia fu Mesanepada (che regnò intorno al 2670 a.C.), di cui si trova menzione nei documenti del tempo. Il figlio Aanepadda (che regnò verso il 2650 a.C.) fece costruire il tempio della dea Ninhursag, riportato alla luce a Tell al-Obeid, circa 8 km a nord-est di Ur.
Della II dinastia di Ur si conosce assai poco. Ur-Nammu (che regnò dal 2113 al 2095 a.C.), primo re della III dinastia, portò a nuova fioritura l’impero dei sumeri e, ottenuto il controllo dei traffici e delle comunicazioni con i porti della costa intorno al 2100 a.C., fece di Ur la città più ricca della Mesopotamia, nonché il centro del cosiddetto “rinascimento” dell’arte e della letteratura sumeriche.
Per opera sua e del figlio Shulgi, suo successore, fu costruita la ziggurat di Nanna (2100 a.C. ca.), oltre a magnifici templi a Ur e in altre città della Mesopotamia. I discendenti di Ur-Nammu restarono al potere per oltre un secolo, fino al 2000 a.C. ca., quando gli elamiti catturarono il re Ibbi-Sin e distrussero la città.
Ricostruita pochi anni dopo, Ur divenne parte del regno di Isin, poi del reame di Larsa, per essere infine annessa al regno di Babilonia. Nel periodo in cui a Babilonia regnavano i cassiti, Ur rimase un importante centro religioso, divenendo poi una capitale di provincia, con governatorato ereditario, durante la dominazione assira.
Con lo stabilirsi della dinastia caldea a Babilonia, Ur conobbe un nuovo periodo di fioritura grazie al re Nabucodonosor II, che diede impulso alla costruzione di nuovi edifici. L’ultimo re babilonese, Nabonedo, nominò la figlia maggiore sacerdotessa di Ur, quindi abbellì i templi e restaurò interamente la ziggurat di Nanna, che giunse a sfidare in bellezza persino il tempio di Marduk a Babilonia. La caduta di Babilonia sotto il controllo della Persia segnò l’inizio del declino di Ur, che nel IV secolo a.C. era ormai praticamente dimenticata, forse anche in seguito allo spostamento del corso dell’Eufrate.