Chansons de geste
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Chansons de geste
2. Una letteratura epica orale

Le chansons de geste nacquero e si diffusero nell’area geografica comprendente le attuali regioni di Normandia, Piccardia e Champagne, e una parte dell’odierna Germania, e furono una rielaborazione, da parte dei trovieri, della tradizione epica latina, della tradizione epica germanica e dei racconti della storia carolingia.

Composizioni orali destinate a essere recitate con un accompagnamento musicale, constano ciascuna di migliaia di versi, perlopiù decasillabi, raggruppati in lasse formate da un numero variabile di versi legati tra loro da assonanze. Frequenti sono le ripetizioni: data la lunghezza delle composizioni, i cantori impiegavano più giorni per completarne la narrazione; per evitare che il pubblico scordasse gli avvenimenti narrati in precedenza, erano soliti cominciare con un riassunto.

Tema comune a tutti i poemi sono le gesta eroiche dei cavalieri, rappresentanti di un’aristocrazia guerriera della quale vengono esaltati i valori (forza e coraggio), combattenti che difendono la cristianità contro la minaccia islamica e gli invasori saraceni. All’argomento cavalleresco si aggiunse in seguito quello dell’amor cortese, che diede vita a un altro genere letterario: il romanzo cortese, destinato non più a essere cantato, ma letto (pur trattandosi sempre di una lettura pubblica, collettiva, e non individuale).

Le chansons de geste costituirono un patrimonio tematico che fu ampiamente ripreso, a partire dal Trecento, nella letteratura epica europea. In Italia vi si ispirarono poeti come Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto.