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Rayon Fibra tessile artificiale ottenuta dalla lavorazione della cellulosa e utilizzata nella produzione di calze e di tessuti. Prodotto per la prima volta in Francia nel 1892, il rayon era inizialmente chiamato “seta sintetica” poiché, pur avendo diversa composizione chimica, ne condivide diverse caratteristiche, tra cui la lucentezza, la mano, la traspirabilità e il panneggio. Attualmente si prepara principalmente secondo due metodi: il processo viscosa (da cui il nome specifico del rayon ottenuto secondo questo procedimento) e il processo cuproammoniacale.
Nel processo viscosa la cellulosa, ricavata da diversi tipi di legno, viene purificata con idrossido di sodio (soda caustica) e quindi con disolfuro di carbonio, per produrre un liquido giallo detto appunto viscosa. La produzione del filato si esegue mediante estrusione della viscosa attraverso filiere a fori calibrati; i filamenti estrusi passano poi in una soluzione di solfato di sodio, acido solforico e solfato di zinco, dove avviene la rigenerazione della cellulosa e dove i filamenti solidificano. Seguono lavaggio, desolforazione, essiccamento del filato e infine l'avvolgimento su bobine.
Nel processo cuproammoniacale la cellulosa viene miscelata con una soluzione acquosa di ammoniaca, solfato di rame e idrossido di sodio. Se ne ottiene un liquido viscoso di colore blu intenso, che viene mescolato con un coagulante (generalmente acqua) e poi estruso attraverso una filiera a fori relativamente grandi. I filamenti vengono quindi fortemente assottigliati mediante stiramento e coagulati in un bagno di acido solforico diluito, che provvede anche alla rigenerazione della cellulosa.