Handicap
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Handicap
1. Introduzione

Handicap Menomazione congenita o acquisita, che a volte può condizionare l'individuo che ne è portatore fino a limitarne gravemente le possibilità di inserimento nella vita sociale. Gli handicap possono essere di tre tipi: motori (derivanti da mutilazioni, distrofia muscolare, paralisi ecc.), sensoriali (ad esempio cecità e sordità), intellettivi (derivanti da disturbi o malattie mentali, ad esempio l'autismo o la sindrome di Down).

A causa del significato acquisito nel tempo dal termine handicap (che viene percepito come 'il problema che non consente all'individuo che ne è portatore di condurre un'esistenza paragonabile a quella di un individuo normale'), a esso si preferisce attualmente il termine 'deficit' (e al termine 'handicappato' o 'portatore di handicap' si preferisce 'disabile' o 'portatore di deficit'), per sottolineare due punti: che l'handicap diventa un ostacolo insormontabile solo se la società lo considera tale; che il 'portatore di deficit' può condurre una vita piena e soddisfacente e avere un atteggiamento esistenziale positivo.