| Trova nell'articolo | Palmerston, Henry John Temple | Articolo |
Palmerston, Henry John Temple (Broadlands, Hampshire 1784 - Brocket Hall, Hertfordshire 1865), uomo politico britannico, ricoprì le cariche di ministro degli Esteri e di primo ministro (1855-1858, 1859-1865). Entrò in Parlamento nel 1807 come membro del partito Tory, e rimase deputato della Camera dei Comuni per cinquantotto anni. Dal 1809 al 1828 fu ministro della Guerra in numerosi governi Tory, ma ebbe in seguito un dissidio con il partito e, agli inizi del 1830, fu eletto ministro degli Esteri in tre governi Whig.
L’indipendenza del Belgio, raggiunta nel 1830 per prevenire la probabile annessione del paese alla Francia, fu uno dei più significativi successi diplomatici di Palmerston. Dal 1834 al 1841, però, non esitò a collaborare con i francesi nel sostenere le regine Isabella II di Spagna e Maria II del Portogallo contro i rispettivi pretendenti al trono don Carlos e don Miguel, di cui era noto lo spirito reazionario e antinglese. Negli stessi anni coinvolse l’Inghilterra nelle guerre dell’oppio con la Cina (1839-1842 e 1856-1860).
Nel 1840, con il trattato di Londra, si coalizzò con Austria, Russia e Prussia in sostegno del sultano turco, contro le mire espansionistiche sull’impero ottomano di Muhammad Alì, viceré d’Egitto, appoggiato invece dalla Francia. L’accordo, volto a mantenere l’equilibrio in Medio Oriente, segnò l’inizio di una lunga inimicizia tra Francia e Inghilterra. Attirandosi l’opposizione dei Tory, numerose critiche dagli stessi Whig, e la diffidenza della regina Vittoria, Palmerston sostenne i moti rivoluzionari europei del 1848, appoggiando le rivendicazioni del patriota ungherese Lajos Kossuth, proteggendo i rifugiati liberali e offrendo un tacito sostegno alle insurrezioni italiane contro l’Austria.
Dopo aver rivestito la carica di ministro degli Interni dal 1852 al 1855, fu nominato primo ministro, proprio mentre infuriava la guerra di Crimea. Riuscì a guidare la nazione alla vittoria e, nel 1856, insieme con la Francia, riprese la politica d’intervento in Persia e in Cina.
Nel 1857 sedò l’insurrezione indiana nota come ammutinamento dei sepoy, trasferendo la sovranità della colonia dalla Compagnia delle Indie Orientali alla Corona britannica (1858). Il governo di Palmerston fu sconfitto nel 1858, ma egli tornò al potere ancora una volta dal 1859 al 1865, come primo ministro del nuovo Partito liberale.