| Lenti ottiche | Articolo | ||||
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| 2. | Definizioni e caratteristiche generali |
Le lenti ottiche di uso comune sono dette lenti sferiche, in quanto delimitate da superfici sferiche. In una lente siffatta, si chiama asse ottico la retta che passa per i due centri delle calotte che la delimitano; nel caso particolare delle lenti piano-convesse o piano-concave, per le quali una delle due superfici è piana, l’asse ottico è la retta che passa per il centro della superficie curva ed è perpendicolare alla superficie piana. Il centro della lente è il punto che ha la proprietà di non deviare i raggi luminosi. L’elemento più significativo di una lente è il fuoco; è definito come il punto in cui converge un fascio di raggi che incidono sulla lente in direzione parallela all’asse ottico. La sua distanza dal centro della lente prende il nome di distanza focale e si indica generalmente con la lettera f.
Per costruire l’immagine di un punto oggetto prodotta da una lente, in genere si segue il cammino di due raggi particolari: quello che parte dal punto, incide sulla lente parallelamente all’asse ottico e viene quindi deviato nel fuoco, e quello che parte dal punto, passa esattamente per il centro della lente e continua il suo cammino al di là della lente senza essere deviato; l’intersezione tra i due raggi fornisce il punto immagine cercato.