Apparato riproduttore
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Apparato riproduttore
3. Fisiologia

La funzionalità dell’apparato riproduttore comincia con la pubertà, periodo in cui sopraggiunge la maturazione delle gonadi e l’instaurarsi di nuovi equilibri ormonali. Dalla pubertà, nell’uomo inizia la produzione dello sperma, che può essere emesso occasionalmente durante la notte (fenomeno noto come polluzione notturna). Nella donna hanno inizio i cicli mestruali, che determinano la maturazione di una cellula uovo ogni mese. La possibilità di generare un nuovo individuo avviene se vi è la fecondazione, ossia la fusione del gamete femminile con quello maschile. Nell’essere umano la fecondazione è di tipo interno, cioè l’incontro dei gameti avviene all’interno del corpo della donna. Pertanto, la premessa per la fecondazione è che vi sia un rapporto sessuale, o coito. Va ricordato che il coito, nella specie umana, può avvenire anche indipendentemente dalla necessità che avvenga la fecondazione; in tal caso, esso rappresenta non un atto riproduttivo, ma una modalità di relazione tra due individui i quali, per evitare la fecondazione, possono ricorrere a sistemi di contraccezione.

1. Rapporto sessuale o coito

Il momento del coito è accompagnato da una serie di modificazioni che intervengono nell’organismo e che hanno la funzione di preparare gli organi genitali. Stimoli di varia natura possono creare una condizione di eccitazione che, nell’uomo, induce la tumescenza (o erezione) del pene. Alcuni nervi spinali controllano la circolazione sanguigna nel pene e determinano localmente una dilatazione delle arterie; di conseguenza, vi è un ristagno di sangue nei corpi cavernosi e nel corpo spongioso. Contemporaneamente, la pressione presente nei tessuti comprime le vene che drenano il pene, impedendo così l’inflaccidimento del pene (detumescenza).

Anche nella donna l’eccitazione provoca un aumento dell’irrorazione sanguigna dei genitali e la congestione del clitoride e di altre regioni sensibili. In risposta agli stimoli eccitatori, le ghiandole di Bartolini secernono un muco trasparente con funzione lubrificante che facilita l’introduzione del pene nella vagina. Il rapporto sessuale è accompagnato da movimenti che, nell’uomo, stimolano in particolare il glande del pene, ossia la sua parte anteriore; l’emissione dello sperma comporta un’intensa sensazione di piacere, detta orgasmo, ed è seguita dalla progressiva detumescenza dell’organo. Nella donna, le sensazioni di piacere possono derivare dalla stimolazione del clitoride o da quella vaginale. L’orgasmo femminile è dovuto a ritmiche e rapide contrazioni dei muscoli della parete vaginale e perineali.

Lo sperma viene depositato nella parte alta della vagina e intorno alla cervice uterina. Durante l’ovulazione, il muco presente nel canale cervicale è particolarmente fluido, il che favorisce la risalita degli spermatozoi verso la cellula uovo, attraverso l’utero e le tube di Falloppio. Nella vagina vengono depositati centinaia di milioni di spermatozoi, ma solo qualche centinaio di essi raggiunge la tuba di Falloppio e solo uno può penetrare nell’uovo. Ciò avviene varie ore dopo il rapporto sessuale, quando in ciascuno degli spermatozoi si verificano alcune alterazioni: la membrana cellulare si modifica, in modo da potersi fondere con quella dell’uovo, e il movimento della coda assume un andamento differente.

Se l’uovo non è stato fecondato viene eliminato con la mestruazione, insieme alla mucosa uterina (detta endometrio) che, nel corso del ciclo mestruale, si ispessisce per accogliere l’uovo fecondato.

2. Fecondazione

Quando lo spermatozoo e l’uovo si incontrano, il riconoscimento reciproco di recettori presenti sulla superficie di entrambi i gameti provoca l’adesione delle due cellule (questi recettori sono caratteristici di ciascuna specie e, quindi, la fecondazione può avvenire solo tra i gameti maschili e femminili della medesima specie). Gli enzimi presenti nell’acrosoma dello spermatozoo disgregano la membrana che protegge la cellula uovo e permettono alla testa dello spermatozoo di penetrare in tale cellula.

Perché nessun altro spermatozoo penetri nell’uovo fecondato, si è evoluto un meccanismo per cui l’ingresso del primo spermatozoo stimola la liberazione nella membrana dell’uovo di alcuni enzimi, che la induriscono e ne inattivano i recettori, impedendo, così, la funzionalità di altri spermatozoi. La fecondazione può avvenire anche se la donna non raggiunge l’orgasmo o non risulta eccitata (condizione che prende il nome di frigidità).