| Trova nell'articolo | Tomografia a emissione di positroni | Articolo |
Tomografia a emissione di positroni o PET (medicina) Tecnica della medicina nucleare utilizzata per analizzare alcune caratteristiche dei tessuti interni dell’organismo. La tomografia a emissione di positroni (altrimenti nota con il suo acronimo inglese PET, da Positron Emission Tomography) è basata sull’utilizzo di una macchina, chiamata ciclotrone, che viene impiegata come fonte di isotopi radioattivi. Una volta prodotti, questi vengono iniettati nel corpo del paziente, dove emettono positroni. Questi ultimi, quando entrano in collisione con gli elettroni dei tessuti dell’organismo, producono fotoni che vengono rilevati da un contatore a scintillazione. L’informazione è successivamente elaborata da un computer, che fornisce immagini e dati relativi, ad esempio, al flusso del sangue o all’andamento di determinati processi metabolici all’interno dei tessuti analizzati. Vedi anche Radiologia.
Le scansioni ottenute con la PET sono particolarmente utili per la diagnosi di tumori, ischemie o di altre malattie cerebrali; sono inoltre utilizzate nelle ricerche di tipo neurologico e nelle prove sperimentali di mappatura delle funzioni cerebrali.