Bonaventura da Bagnoregio
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Bonaventura da Bagnoregio
3. L’itinerario mistico

Da Agostino, Bonaventura derivò anche la dottrina dell’illuminazione divina dell’intelletto umano: se l’anima si forma i concetti universali delle realtà empiriche a partire dall’opera dei sensi, le nozioni spirituali (la conoscenza che l’anima ha di Dio e di se stessa) le derivano invece da un’interiore luce divina, la quale consente inoltre di cogliere la “similitudine” che collega il mondo al suo creatore.

L’anima può così compiere un’ascesa mistica che dalla contemplazione del mondo visibile conduce fino all’unione estatica con Dio: per questa dottrina, esposta nell’Itinerarium mentis in Deum, Bonaventura può essere considerato fra i maggiori esponenti della mistica medievale, insieme con Bernardo di Chiaravalle.