Neopositivismo
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Neopositivismo
1. Introduzione

Neopositivismo Movimento filosofico sorto a Vienna negli anni Venti del Novecento e successivamente diffusosi in Europa e negli Stati Uniti. Il neopositivismo, detto anche positivismo logico o empirismo logico, si rifà al positivismo ottocentesco per quanto riguarda il primato attribuito alla scienza come unica forma di sapere. Al tempo stesso, però, sulla scorta dei nuovi sviluppi della fisica e in particolare della teoria della relatività di Einstein, esso respinge il modello meccanicistico del positivismo, già criticato da Ernst Mach, e intende la metafisica non come uno stadio definitivamente sorpassato dello sviluppo delle conoscenze umane, ma come una pericolosa forma di dogmatismo che può sempre risorgere sulla base di fraintendimenti dei risultati scientifici. In breve, il neopositivismo si rifà, da un lato, alla grande tradizione dell'empirismo, perché intende pervenire a una rifondazione dell'intero sapere scientifico su basi puramente empiriche; dall'altro esso ricorre all'impiego di tecniche di analisi del linguaggio fondate sulla logica simbolica, per dare esecuzione al programma di costruzione di un linguaggio unificato della scienza.