Impressionismo (arte)
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Impressionismo (arte)
3. Precedenti storici e influenze

Anche se le caratteristiche dell’impressionismo rappresentavano una novità nel panorama artistico del XIX secolo, lo sforzo di rendere nel dipinto gli effetti della luce naturale non era nuovo. Già nel XVII secolo Jan Vermeer utilizzava forti contrasti di chiaro e scuro per immergere le scene rappresentate in una luce naturale. Diego Velázquez nel XVII secolo e Francisco Goya all’inizio del XIX riprodussero gli effetti della luce eliminando le ombre minori e stendendo aree di colore luminoso che sfaldavano i contorni.

Ebbero notevole influenza sugli impressionisti le stampe giapponesi che si diffusero in Europa a partire dal 1853, l’opera di Eugène Delacroix, contraddistinta da un attento uso del colore, i pittori della scuola di Barbizon e Camille Corot, che aveva studiato gli effetti di luce nelle diverse ore del giorno. Eugène-Louis Boudin fu preso a modello per il carattere di spontaneità che emerge dalla sue tele; l’arte di Gustave Courbet fu ammirata per i soggetti tratti dalla vita quotidiana. Anche l’opera dei pittori inglesi John Constable e Joseph Turner era vicina alle ricerche degli impressionisti: quando Monet e Pissarro videro i loro dipinti per la prima volta, nel 1871, ne rimasero profondamente suggestionati.