| Inflazione e deflazione | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 2. | Storia |
Esempi di inflazione e deflazione si sono verificati nel corso della storia, ma non si dispone di dati che consentano di misurarne l'andamento prima del Medioevo. Gli storici hanno identificato tra il XVI e il XVII secolo in Europa, un lungo periodo d'inflazione dai valori compresi tra l'1 e il 2%, quindi abbastanza modesti se comparati a quelli della nostra epoca. Fenomeni inflattivi più significativi si manifestarono durante la guerra di indipendenza americana, quando i prezzi negli Stati Uniti aumentarono mediamente dell'8,5% al mese, e durante la Rivoluzione francese, quando aumentarono del 10% al mese. Queste impennate relativamente brevi erano seguite dall'alternarsi di lunghi periodi di inflazione e deflazione, diffuse a livello internazionale e legate a precisi eventi politici ed economici.
In confronto ad altri periodi storici, gli anni successivi alla seconda guerra mondiale si caratterizzarono, in molti paesi, per i livelli di inflazione relativamente elevati e verso la metà degli anni Sessanta si manifestò una tendenza all'inflazione cronica in molti paesi industrializzate. Dal 1965 al 1978, ad esempio, i prezzi al consumo statunitensi aumentarono mediamente del 5,7% all'anno, con una punta del 12,2% nel 1974. In Gran Bretagna l'inflazione toccò un picco del 25% nel 1974, in seguito alla crisi del petrolio del 1973. Altre nazioni industrializzate registrarono un'analoga accelerazione nell'aumento dei prezzi, ma alcuni paesi, come la Germania Occidentale, evitarono l'inflazione cronica. Considerando l'integrazione di molti paesi nell'economia mondiale, questa diversità di risultati rifletteva la relativa efficacia delle politiche economiche nazionali.
La tendenza inflazionistica si invertì tuttavia nella maggior parte dei paesi industrializzati verso la metà degli anni Ottanta. Politiche fiscali e monetarie statali d'austerità iniziate nella prima parte del decennio, sommate a rapidi declini dei prezzi mondiali del petrolio e delle materie prime, riportarono il tasso di inflazione al 4% circa. In Italia, invece, la spirale inflazionistica che aveva toccato punte del 20% circa, costringendo la lira a uscire dallo SME nel 1992, fu bloccata soltanto alla metà degli anni Novanta.