| Dostoevskij, Fëdor Michailovič | Articolo | ||||
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| 4. | I grandi romanzi |
Costretti dalla censura a cessare la pubblicazione di “Vremja”, su cui nel 1862 era stato pubblicato il romanzo Umiliati e offesi, i due fratelli avviarono “Epocha” (L’epoca): sul primo numero comparve il breve romanzo aspro e bizzarro Memorie dal sottosuolo (1864), che segnò una svolta cruciale: aprì la stagione dei grandi romanzi e propose, per la prima volta nella storia della letteratura moderna, la figura dell’antieroe alienato.
Oberato dai debiti e colpito dalla morte della moglie e del figlio, nel 1866 Dostoevskij pubblicò Delitto e castigo; nel 1866 aveva scritto Il giocatore, basato sulla storia, in parte autobiografica, di un uomo divorato dalla passione per il gioco e perseguitato dai debiti. Gli anni seguenti furono nella sua vicenda artistica il periodo più fecondo, che oltre a L’eterno marito (1870) vide la pubblicazione di L’idiota (1868-69), I demoni (1870-1872), L’adolescente (1875) e I fratelli Karamazov (1879-80), concluso poco prima della morte.