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Cisterciensi o Cistercensi Ordine monastico cattolico fondato nel 1098 a Cîteaux (Cistercium in latino), in Francia, da un gruppo di monaci benedettini che lasciarono l’Abbazia di Molesme per seguire l’abate Roberto e dedicarsi a una vita ascetica e di assoluta povertà, tornando a seguire rigorosamente la severa regola monastica istituita da san Benedetto da Norcia intorno al 540. Questi monaci fondarono il Nuovo Monastero, che ottenne l’approvazione del legato papale. Fu però l’abate Alberico a ottenere da papa Pasquale II, nel 1100, la concessione della protezione apostolica, che assicurava al nuovo monastero l’indipendenza assoluta da Molesme. Il terzo abate, l’inglese Stefano Harding, formulò, nella Carta Charitatis, le costituzioni dell'ordine cisterciense e impose un'unica regola per tutti i monasteri, le visite annuali dell'abate generale e il raduno annuale di tutti gli abati a Cîteaux.
Tra il 1113 e il 1116 vennero fondate altre quattro abbazie: nel 1113 Ferté, nel 1114 Pontigny e nel 1115 Morimond e Clairvaux (Chiaravalle), a capo della quale fu posto san Bernardo, entrato a Cîteaux come novizio nel 1113. Queste prime cinque fondazioni divennero le protoabbazie a capo delle cinque ramificazioni che si diffusero in tutta Europa. Le abbazie di Cîteaux, Ferté, Pontigny e Clairvaux furono chiuse nel 1791, dopo la Rivoluzione francese; Morimond è ancora attiva.
Abbandonati in parte gli ideali ascetici della loro regola, nel XII secolo i cisterciensi arrivarono a essere l'ordine più influente della Chiesa cattolica: assunsero le cariche episcopali e diplomatiche che nell'XI secolo erano riservate ai cluniacensi e li sostituirono anche nella Curia romana, sede del governo della Chiesa. I cisterciensi contribuirono in modo determinante anche alla vita economica del Medioevo, favorirono la diffusione dell'architettura gotica in Europa e si impegnarono a raccogliere e copiare manoscritti per le loro biblioteche.
I secoli XV e XVI furono un periodo di declino e decadenza, ma a partire dal Concilio di Trento iniziò un grande movimento di rinascita, anche grazie ai nuovi gruppi di cisterciensi riformati, il più importante dei quali fu, nel XVII secolo, quello dei trappisti, divenuto poi un ordine a sé con il nome di Ordine cisterciense della Stretta Osservanza. In epoca illuminista, per sfuggire alla chiusura molti monasteri si dedicarono all’insegnamento o alle attività parrocchiali. La Rivoluzione francese portò alla soppressione degli ordini religiosi e un gran numero di abbazie venne chiuso, ma dopo il congresso di Vienna si assistette a una ripresa della vita monastica, con la fondazione di nuovi monasteri o la riapertura di quelli chiusi.