Algeria
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Algeria
6. Ordinamento dello stato

Indipendente dal 1962, dopo una lunga lotta di liberazione contro la Francia, l’Algeria è una repubblica presidenziale. Da allora, è stata a lungo sottoposta a un regime a partito unico (il Fronte di liberazione nazionale) e soggetta a un severo controllo da parte dei militari. La Costituzione è stata promulgata nel 1976 e più volte emendata, in particolare nel 1989, quando è stato formalmente introdotto il multipartitismo e stabilita la separazione dei poteri. In seguito all’annullamento delle successive elezioni del 1991, nel paese è scoppiata una cruenta guerra civile che in pochi anni è costata al paese non meno di 150.000 morti. Fino al 1994 sono state sospese le libertà politiche e civili e il potere è stato assunto da un Alto consiglio di stato controllato dall’esercito. Nel 1999 è stata promossa una politica di riconciliazione nazionale, sancita da un referendum sulla “concordia civile” e seguita da un’amnistia. Nel 2005 un nuovo referendum ha approvato la proposta del governo di una nuova amnistia per alcuni reati commessi durante lo scontro civile.

1. Potere esecutivo

Il potere esecutivo, in seguito alla revisione della Costituzione del 1996, è affidato principalmente al presidente della Repubblica, che viene eletto a suffragio universale e resta in carica per cinque anni; ha ampi poteri e nomina il primo ministro.

2. Potere legislativo

Il potere legislativo è basato su un Parlamento bicamerale. L’Assemblea nazionale del popolo (al-Majlis al-Sha’abi al-Watani) è composta da 380 membri eletti a suffragio universale ogni quattro anni. Il Consiglio nazionale (al-Majlis al-Umma), chiamato anche Senato, è composto da 144 membri (di cui 48 nominati dal presidente della Repubblica) che restano in carica per sei anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età.

3. Potere giudiziario

Il sistema giudiziario è basato sul diritto francese e islamico (vedi Islam: la shariah e i riti). Prevede un Consiglio costituzionale di nove membri con un singolo mandato di sei anni e diverse Corti supreme, di cui le principali sono quelle di Algeri, Orano e Costantina. La pena di morte è prevista per una serie di reati ordinari e per gli atti di terrorismo, ma il paese sta attuando una moratoria delle esecuzioni.

4. Istituzioni periferiche

L’Algeria comprende 48 dipartimenti (wilaya); ogni dipartimento è amministrato da un governatore.

5. Difesa

Il servizio militare è obbligatorio per tutti i cittadini maschi abili a partire dai 19 anni di età. Le forze armate contano 137.500 effettivi (2004).

6. Forze politiche

Non sono ammessi partiti politici la cui ideologia si basi esclusivamente sulla razza, sulla religione, sul sesso e sulla lingua. Attualmente, i maggiori partiti algerini sono: il Fronte di liberazione nazionale (Front pour la libération nationale, FLN; è l’ex partito unico, di tendenza socialista e nazionalista); il Raggruppamento nazionale democratico (Rassemblement national pour la démocratie); il Partito dei lavoratori (Parti des travailleurs); il Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rassemblement pour la culture et la démocratie). Il Fronte islamico di salvezza (Front islamique du salut), dal 1989 principale oppositore del regime algerino, è stato posto fuorilegge e sostituito da altri partiti islamici tra cui il Movimento della società per la pace (Mouvement de la société pour la paix) e il Movimento di rinascita islamica (Mouvement de la renaissance islamique).