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Lingua svedese Lingua della Svezia e degli svedesi stabilitisi in altre parti del mondo, in particolare in Finlandia. Con il danese, il norvegese e l'islandese, appartiene al ramo settentrionale o scandinavo delle lingue germaniche, una sottofamiglia delle lingue indoeuropee. Si sviluppò a est, dalla lingua nota come Dönsk tunga ('lingua danese'), parlata non solo in Danimarca, ma anche in tutta la Scandinavia ancor prima dell'Alto Medioevo.
Il ramo svedese di questa lingua comune divenne una lingua separata nel periodo 1250-1500, il cosiddetto svedese antico. Prima del 1200 gli unici documenti scritti sono le iscrizioni runiche, incise su ceppi e lastre tombali. L'alfabeto latino fu introdotto nel XIII secolo. Svedese e danese presentano poche differenze lessicali e fonetiche; queste consistono nella conservazione in svedese delle antiche consonanti sorde k, t e p, in danese mutatesi in g, d e b, e delle vocali a e o nelle sillabe atone, mentre il danese ha e oppure nessuna vocale.
Il lessico svedese è per la maggior parte basato sull'antico ceppo germanico. Il cristianesimo e lo sviluppo della cultura vi apportarono elementi dal greco e dal latino. Prestiti di vocaboli dal basso tedesco all'epoca della Lega anseatica (XIII-XVI secolo), vocaboli tedeschi dal XVII secolo e prestiti dal francese nel XVII e XVIII secolo appartengono tutti allo svedese moderno, che sorse intorno al 1526, quando fu pubblicata una traduzione del Nuovo Testamento. Lo svedese ha un accento particolare, con variazioni d'intensità e di altezza musicale, che gli conferiscono un ritmo cantilenante. Le varietà dialettali dello svedese parlato sono ancor oggi assai numerose.