Ghiandola
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Ghiandola
2. Ghiandole esocrine, endocrine e miste

Nei mammiferi, a seconda della destinazione delle sostanze prodotte dalla ghiandola, si possono distinguere ghiandole esocrine e ghiandole endocrine. La ghiandola viene definita endocrina se riversa il suo contenuto nel sangue (è il caso degli ormoni che, dopo essere stati sintetizzati, vengono riversati nel sangue e da questo distribuiti anche in zone corporee lontane dalla ghiandola); si parla di ghiandole esocrine se, invece, il prodotto viene liberato all'esterno del corpo o comunque nel lume delle cavità corporee (è il caso della saliva, prodotta dalle ghiandole salivari e riversata nella cavità della bocca, o del succo gastrico, che si riversa nella cavità dello stomaco).

Le ghiandole possono avere una funzione di tipo esclusivamente esocrino o endocrino; vi sono anche ghiandole a funzione mista, come il pancreas, la cui parte esocrina riversa il succo pancreatico contenente gli enzimi digestivi nel duodeno, mentre la parte endocrina riversa gli ormoni necessari all'utilizzo dei carboidrati direttamente nel sangue. Una particolare ghiandola mista è il fegato che, per la sua origine embriologica e la sua anatomia, non può essere paragonato agli altri organi ghiandolari.