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Caribù
1. Introduzione

Caribù Nome comune delle sottospecie americane del cervide Rangifer tarandus. A esse sono affini le sottospecie eurasiatiche della stessa specie, note con il nome comune di renna. I caribù sono diffusi nella tundra artica e nelle regioni subartiche e boreali del continente nordamericano; il loro areale un tempo si estendeva fino alle regioni nordorientali degli Stati Uniti, ma la pressione venatoria e la progressiva antropizzazione del territorio ne hanno ridotto i confini. Questi animali rappresentano una fondamentale fonte di cibo e pelli per le popolazioni native dell’Alaska e del Canada, le cui culture sono imperniate sulla convivenza con il caribù; con l’azione di pascolo, questi cervidi esercitano l’importante ruolo ecologico di controllo della vegetazione. I caribù non sono però mai stati addomesticati, al contrario delle renne.

2. Caratteristiche fisiche

I caribù sono in genere animali massicci, con zampe relativamente corte e coda ridotta; le sottospecie che occupano regioni più meridionali sono di taglia maggiore di quelle settentrionali. Uno spiccato dimorfismo sessuale rende i maschi più grandi delle femmine. Il fitto mantello ha colorazione variabile in base alla sottospecie, al sesso, all’età, e può variare dal bruno del caribù dei boschi al quasi bianco del caribù della tundra. I peli sono cavi per tutta la loro lunghezza e si sfrangiano all’estremità: queste caratteristiche consentono un migliore isolamento termico.

L’altezza al garrese varia dagli 87 ai 140 cm; il peso è compreso fra i 60 e i 318 kg. I caribù sono, con le renne, gli unici cervidi in cui sia il maschio sia la femmina hanno palchi di corna; nella femmina questi sono più piccoli e meno ramificati. Gli zoccoli sono particolarmente larghi e concavi per facilitare gli spostamenti sul suolo della tundra; un caratteristico schiocco è udibile mentre il caribù si muove ed è provocato dallo sfregamento di un tendine contro un osso della zampa.

Il caribù vive generalmente in piccole mandrie composte da un certo numero di femmine, dalla loro prole e da pochi maschi. Il corteggiamento avviene in ottobre, quando i maschi si scontrano colpendosi con i palchi per stabilire i rapporti gerarchici. Ogni maschio vincitore forma un harem di 5-15 femmine con le quali si accoppia. La femmina partorisce in maggio-giugno un solo piccolo, che dopo poche ore è già in grado di muoversi autonomamente: l’allattamento dura circa un mese e mezzo. Tranne che nella stagione dell'accoppiamento, la maggior parte dei maschi più anziani vive in piccoli gruppi separati e si mantiene ai margini delle mandrie più numerose.

Nel periodo invernale l’alimento prevalente è costituito dai licheni; negli altri periodi i caribù si nutrono anche si foglie di salice e betulla, funghi ed erbe.

3. Specie rappresentative

Si distinguono quattro sottospecie di caribù: il caribù dei boschi (R. tarandus caribou), il caribù della tundra (R. tarandus groenlandicus), il caribù di Grant (R. tarandus granti) e il caribù di Peary (R. tarandus pearyi). Alcune popolazioni sono stanziali; grandi branchi di caribù, tuttavia, affrontano lunghe migrazioni tra territori invernali e territori riproduttivi.

I maschi e le femmine gravide all’inizio della primavera procedono verso le aree che offrono cibo e migliori condizioni per la sopravvivenza dei piccoli, che nascono appena le madri raggiungono i territori riproduttivi meridionali. Il percorso prevede spesso la necessità di superare corsi d’acqua: i caribù sono eccellenti nuotatori, e sembrano in grado di scegliere i punti più adatti per effettuare il guado. La particolare struttura dei peli, tubulari e ripieni d’aria, favorisce anche il galleggiamento. Trascorsa l’estate, i quartieri riproduttivi si trasformano in aree inospitali, paludose e battute dal vento, per cui gli animali ricominciano a spostarsi verso le regioni settentrionali in cui trascorreranno l’inverno. Per la migrazione autunnale le femmine, i giovani nati nell’anno e i maschi si riuniscono in branchi numerosi. Complessivamente, lo spostamento può raggiungere i 2000-5000 km; in generale, i gruppi meno numerosi percorrono distanze più brevi.

Classificazione scientifica: Le sottospecie di caribù appartengono alla specie Rangifer tarandus della famiglia dei cervidi, sottordine ruminanti, ordine artiodattili, classe mammiferi, phylum cordati.