Caribù
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Caribù
3. Specie rappresentative

Si distinguono quattro sottospecie di caribù: il caribù dei boschi (R. tarandus caribou), il caribù della tundra (R. tarandus groenlandicus), il caribù di Grant (R. tarandus granti) e il caribù di Peary (R. tarandus pearyi). Alcune popolazioni sono stanziali; grandi branchi di caribù, tuttavia, affrontano lunghe migrazioni tra territori invernali e territori riproduttivi.

I maschi e le femmine gravide all’inizio della primavera procedono verso le aree che offrono cibo e migliori condizioni per la sopravvivenza dei piccoli, che nascono appena le madri raggiungono i territori riproduttivi meridionali. Il percorso prevede spesso la necessità di superare corsi d’acqua: i caribù sono eccellenti nuotatori, e sembrano in grado di scegliere i punti più adatti per effettuare il guado. La particolare struttura dei peli, tubulari e ripieni d’aria, favorisce anche il galleggiamento. Trascorsa l’estate, i quartieri riproduttivi si trasformano in aree inospitali, paludose e battute dal vento, per cui gli animali ricominciano a spostarsi verso le regioni settentrionali in cui trascorreranno l’inverno. Per la migrazione autunnale le femmine, i giovani nati nell’anno e i maschi si riuniscono in branchi numerosi. Complessivamente, lo spostamento può raggiungere i 2000-5000 km; in generale, i gruppi meno numerosi percorrono distanze più brevi.

Classificazione scientifica: Le sottospecie di caribù appartengono alla specie Rangifer tarandus della famiglia dei cervidi, sottordine ruminanti, ordine artiodattili, classe mammiferi, phylum cordati.