| Database | Articolo | ||||
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| 2. | Struttura di un database |
I dati possono essere organizzati secondo una struttura lineare (database “classici” come IBM DBII, Ashton-Tate/Borland DBIII) o secondo una logica relazionale (Oracle, Borland Paradox, Microsoft Access).
Nel database del primo tipo sono ordinati come in una tabella, in sequenze di record (le righe) suddivisi in campi (le colonne). Ad esempio, un database lineare che raccolga i dati di una rubrica telefonica risulta composto da tanti record quante sono le persone registrate e da tanti campi quante sono le informazioni relative a ogni record (Nominativo, Indirizzo, Numero di Telefono, Numero di Fax ecc.). Il software di gestione permette l’inserimento, la modifica e la cancellazione dei dati, la ricerca di particolari sottoinsiemi di record all’interno di una tabella, la stampa dei dati raccolti.
| 1. | Database relazionale |
Anche in un database relazionale le informazioni sono organizzate in tabelle di righe e colonne, ma in questo caso sono possibili ricerche incrociate tra due o più tabelle: a partire dai dati contenuti in una determinata colonna di una tabella, si può creare un collegamento con i dati archiviati in un’altra tabella. La ricerca viene condotta mettendo in relazione campi corrispondenti di tabelle diverse, e porta alla creazione di una nuova tabella contenente i dati selezionati dalle tabelle di partenza.
Se, ad esempio, una tabella contiene i campi IMPIEGATO-ID (campo numerico), COGNOME, NOME, DATA-ASSUNZIONE, e un’altra contiene i campi REPARTO, IMPIEGATO-ID e SALARIO, un database relazionale può assemblare i campi IMPIEGATO-ID delle due tabelle per trovare informazioni quali i nomi di tutti gli impiegati che percepiscono un dato salario o i reparti di tutti gli impiegati assunti dopo una certa data. I database commerciali per personal computer sono, di norma, di tipo relazionale.