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Lingua albanese Lingua che costituisce un ramo autonomo nella famiglia indoeuropea e che viene parlata in Albania, parte della Serbia e del Montenegro (incluse quasi tutte le province del Kosovo) e in alcune isole linguistiche dell’Italia meridionale e della Grecia.
Nel corso di un millennio si sono sviluppati e differenziati due dialetti albanesi principali: il ghego, parlato nell’Albania settentrionale, e il tosco, parlato nel sud e nelle enclave italiane e greche. I rispettivi parlanti si comprendono reciprocamente, ma esistono altri dialetti, non tutti mutuamente comprensibili. Nel 1972 fu stabilita una lingua ufficiale basata sul tosco e scritta in caratteri latini. La letteratura, non molto ampia, si sviluppò principalmente durante la rinascita del XIX secolo.
La grammatica è molto simile a quella del greco moderno e del romeno; il vocabolario contiene prestiti dal latino, dal romeno e dalle lingue balcaniche: la sua storia, povera di testimonianze scritte e profondamente caratterizzata dagli influssi di altre lingue con cui è venuta a contatto, è piuttosto oscura e non permette di individuare chiari rapporti di parentela con altre lingue della famiglia.
Nelle isole linguistiche albanesi presenti nel Sud dell’Italia, dal Molise alla Calabria e alla Sicilia, si parla, o meglio, si parlava, vista la progressiva estinzione del fenomeno, una variante arcaica del dialetto tosco, detta arbëresh, che significa appunto “albanese”: era la lingua di popolazioni cristiane che nel Cinquecento attraversarono l’Adriatico per sfuggire all’invasione ottomana.