Lotta antiparassitaria
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Lotta antiparassitaria
2. Controllo chimico

Prende il nome di pesticida (o fitofarmaco) ogni agente chimico utilizzato nella lotta antiparassitaria. Alcuni di questi composti sono completamente sintetici, mentre altri derivano da sostanze chimiche presenti in natura, potenziate o modificate dall’uomo.

Per quanto riguarda i funghicidi, l’Europa occidentale ne rappresenta il più grande mercato del mondo. Tra le specie di funghi patogeni più temute per le colture, Erisyphe graminis è quella responsabile del mal bianco, che probabilmente rappresenta la principale malattia fungina al mondo: colpisce infatti diversi tipi di piante, dal grano all’orzo alla vite, provocando ogni anno perdite di centinaia di milioni di dollari. In Giappone e nel Sud-Est asiatico, dove il riso è la maggior fonte di cibo, le principali malattie fungine combattute con specifici fungicidi sono il brusone (Pyricularia oryzae) e la ruggine del riso (Pellicularia sasakii).

I diserbanti, di natura diversa a seconda del sistema di coltivazione e delle colture per cui vengono utilizzati, nel complesso rappresentano quasi la metà del valore di tutti i fitofarmaci usati. Gli insetticidi, infine, costituiscono la porzione più piccola del mercato dei fitofarmaci (circa il 28% del totale). Sono i più discussi, soprattutto a causa dei gravissimi danni causati all’ambiente dai primi composti utilizzati, in particolare dal DDT, il cui uso nella maggior parte dei paesi è oggi proibito o sottoposto a severe normative di controllo. Poiché gli insetticidi offrono un minor ritorno economico e sono mal visti dall’opinione pubblica, dopo l’introduzione di una famiglia di composti noti come piretroidi, non sono più stati sviluppati prodotti di particolare interesse. Per questo motivo, gli insetti sono considerati l’obiettivo delle nuove generazioni di biopesticidi.