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Nuova Guinea
1. Introduzione

Nuova Guinea (inglese New Guinea; malese Pulau Irian), isola dell’oceano Pacifico occidentale, situata a nord dell’Australia, da cui è separata dallo stretto di Torres; fa parte dell’arcipelago malese. Con una superficie complessiva di 808.510 km², è la seconda isola del mondo per estensione dopo la Groenlandia, ed è divisa in due stati: la metà occidentale costituisce la provincia di Papua, appartenente all’Indonesia, mentre la sezione orientale appartiene allo stato di Papua Nuova Guinea.

2. Territorio

L’isola ha una conformazione allungata in direzione ovest-est e si allarga nella parte centrale fino a raggiungere un’ampiezza massima di 2415 km. Una lunga catena montuosa si estende da nord-ovest a sud-est: la cima più alta è il Puncak Jaya, che raggiunge i 5.030 m, e numerose le vette che raggiungono quote tra i 3000 e i 4000 m. Le coste sono paludose e l’interno è per la maggior parte coperto da fitte foreste pluviali, ricche di specie tropicali e di essenze come ebano, sandalo, cedro e albero della canfora. Le pianure interne sono fertili, ma l’assenza di vie di comunicazione ne ha fino a oggi ostacolato il pieno sfruttamento. Nelle regioni interne sono presenti giacimenti d’oro, d’argento, di platino e di rame, oltre che di petrolio e gas naturale.

Situata immediatamente a sud dell’equatore, la Nuova Guinea ha un clima caldo-umido tipicamente tropicale, caratterizzato da precipitazioni che variano, nelle diverse parti dell’isola, dai 760 ai 5840 mm annui. La fauna è simile a quella australiana, con poche varietà di mammiferi, ma è notevole la grande quantità di volatili, in particolare l’uccello del paradiso. Le pianure e le paludi costiere sono infestate dagli insetti, soprattutto dalle zanzare.

3. Popolazione ed economia

Le popolazioni indigene appartengono a tre gruppi principali: i negritos, o pigmei asiatici, i melanesiani e i papua. L’economia della Nuova Guinea è scarsamente sviluppata e la maggioranza della popolazione produce solo per l’autosussistenza. Le maggiori fonti di sostentamento sono la caccia, la pesca e la coltivazione di banane, granoturco, manioca, patate dolci e altre colture. Sono presenti anche grandi piantagioni di cacao, caffè e copra, prodotti destinati all’esportazione.

4. Storia

Il primo europeo ad avvistare l’isola fu, nel 1511, un navigatore portoghese, Antonio d’Abreu. Nel 1526 vi sbarcò l’esploratore spagnolo Jorge de Menezes. Nel 1546 gli spagnoli rivendicarono il possesso dell’isola e la chiamarono Nuova Guinea, ritenendo che le sue popolazioni fossero simili a quelle dell’Africa occidentale. Nel 1605 gli olandesi sbarcarono sulle coste sudoccidentali dell’isola. Nei due secoli successivi, la Nuova Guinea (di cui solo nel 1770 il navigatore inglese James Cook dimostrò l’insularità) suscitò un grande interesse scientifico e divenne meta di spedizioni private e governative.

Nel 1793 la Compagnia britannica delle Indie Orientali rivendicò il possesso dell’intera isola, incontrando il dissenso degli olandesi che, nel 1828, consolidarono il loro dominio sui territori occidentali. Nella seconda metà del XIX secolo si intensificò l’esplorazione delle regioni interne per opera di spedizioni olandesi, inglesi, tedesche e australiane. Nel 1884 la Gran Bretagna e la Germania stabilirono un protettorato rispettivamente sulla regione sudorientale e su quella nordorientale dell’isola. Nel 1906 la Nuova Guinea britannica fu affidata all’Australia, prendendo il nome di Territorio di Papua. Nel 1914 l’Australia occupò anche i domini tedeschi, che le furono affidati in mandato dalla Società delle Nazioni nel 1920 con il nome di Territorio della Nuova Guinea.

Nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, i giapponesi occuparono vasti settori dell’isola, mantenendovi reparti fino alla fine del conflitto. Nel 1946 l’Australia riunì i suoi mandati sotto l’amministrazione unica del Territorio di Papua e Nuova Guinea. Nel 1969 ebbe fine il dominio coloniale olandese sulla parte occidentale dell’isola, che diventò provincia indonesiana con il nome di Irian Jaya (“Irian vittorioso”) e fu ribattezzata Papua nel 2002. La sezione orientale dell’isola andò a costituire, nel 1975, il fulcro dello stato della Papua Nuova Guinea.