| Trova nell'articolo | Forno | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Forno Apparecchio o impianto costituito essenzialmente da un ambiente chiuso, in cui si utilizza il calore prodotto bruciando un combustibile, ad esempio carbon fossile, coke, gasolio, gas naturale ecc., oppure facendo passare una corrente elettrica attraverso resistenze appropriate. In accordo alla sorgente di calore, si distinguono perciò forni a combustione e forni elettrici; altre differenziazioni si riferiscono al ciclo di funzionamento (forni continui o intermittenti), al settore d'impiego (forni industriali, artigianali, di laboratorio e domestici) o all'utilizzazione specifica (forni fusori, di cottura, di riscaldo). Una categoria a parte è costituita dalle fornaci, che sono forni in muratura riservati alla produzione di materiali per l'edilizia, in particolare alla calcinazione dei calcari e alla cottura dei laterizi.
| 2. | Forni industriali |
Varie industrie necessitano dell'impiego di forni. In particolare nell'industria siderurgica hanno un posto di rilievo gli altiforni per la produzione della ghisa mediante riduzione dei minerali di ferro; i forni Martin-Siemens e i convertitori per la trasformazione della ghisa in acciaio; i forni elettrici ad arco per la produzione di acciaio di alta qualità. Importanti sono anche i forni di riscaldo, impiegati per rendere plastico l'acciaio destinato alla laminazione o allo stampaggio a caldo. Nell'industria metallurgica dei metalli non ferrosi si usano forni fusori per la formatura in getti e la pressofusione. Anche nell'industria del vetro sono utilizzati forni fusori per la produzione del materiale di base, oltre che forni di ricottura, per eliminare le tensioni interne del prodotto finito, e di tempra, per rendere più resistente il materiale; nell'industria ceramica si usano invece particolari forni di cottura, sia per trasformare l'impasto a base di argilla in prodotto ceramico (dai laterizi al vasellame agli oggetti d'arte), sia per vetrificare la sostanza applicata sulla superficie a scopo impermeabilizzante o decorativo (vetrina).
Tra i forni industriali sono compresi quelli impiegati nell'industria alimentare, che hanno sostituito i tradizionali forni a legna, ormai prevalentemente adibiti alla cottura del pane e della pasticceria. Si tratta di forni elettrici, spesso di tipo continuo, dotati cioè di un nastro trasportatore che riceve le forme di pasta e, al termine del percorso di cottura a temperatura regolabile, scarica il prodotto finito; questi apparecchi consentono un'alta produttività con caratteristiche di qualità superiori a quelli di tipo intermittente.
Negli ultimi anni l'innalzamento del livello di benessere dei paesi più avanzati ha posto il problema dei rifiuti domestici e commerciali, che oggi viene parzialmente risolto con l'uso di forni di incenerimento, o inceneritori, che presentano il vantaggio di autoalimentarsi: si tratta infatti di impianti a ciclo continuo che, una volta avviati, sviluppano calore mediante la combustione dei rifiuti stessi. Il vantaggio viene aumentato dal fatto che il calore prodotto è in eccesso rispetto a quello necessario al funzionamento, e quindi può essere parzialmente utilizzato per alimentare centrali termoelettriche o impianti di riscaldamento.
| 3. | Forni artigianali e di laboratorio |
Si differenziano dai forni industriali anzitutto per le minori dimensioni e perché sono sempre di tipo intermittente. La produzione del calore è in genere di origine elettrica, a resistenza o ad arco, ma può essere anche dovuta alla combustione di gas o di gasolio. I forni artigianali sono impiegati prevalentemente nella produzione di ceramiche artistiche e in oreficeria per la fusione di metalli preziosi. I forni di laboratorio invece trovano applicazione in vari settori della ricerca scientifica e tecnologica, specialmente nell'ambito della chimica e della metallurgia.
| 4. | Forni domestici |
Comprendono principalmente i forni di cottura degli alimenti, costruiti come apparecchi autonomi (e in tal caso sempre elettrici) oppure inseriti nelle cosiddette cucine economiche e riscaldati elettricamente o sfruttando la combustione di un gas; in alcuni casi vengono utilizzati i due sistemi contemporaneamente. Di grande importanza sono i più moderni forni a microonde, usati sia per la cottura sia per riscaldare alimenti precotti e per decongelare alimenti surgelati. Questi utilizzano la corrente elettrica per produrre radiazione elettromagnetica alla frequenza delle microonde, che agisce direttamente sulle molecole della sostanza che attraversa, inducendovi una continua e rapidissima inversione di polarità e generando così calore in tutta la massa. Vedi Elettrodomestici.