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| 2. | Forni industriali |
Varie industrie necessitano dell'impiego di forni. In particolare nell'industria siderurgica hanno un posto di rilievo gli altiforni per la produzione della ghisa mediante riduzione dei minerali di ferro; i forni Martin-Siemens e i convertitori per la trasformazione della ghisa in acciaio; i forni elettrici ad arco per la produzione di acciaio di alta qualità. Importanti sono anche i forni di riscaldo, impiegati per rendere plastico l'acciaio destinato alla laminazione o allo stampaggio a caldo. Nell'industria metallurgica dei metalli non ferrosi si usano forni fusori per la formatura in getti e la pressofusione. Anche nell'industria del vetro sono utilizzati forni fusori per la produzione del materiale di base, oltre che forni di ricottura, per eliminare le tensioni interne del prodotto finito, e di tempra, per rendere più resistente il materiale; nell'industria ceramica si usano invece particolari forni di cottura, sia per trasformare l'impasto a base di argilla in prodotto ceramico (dai laterizi al vasellame agli oggetti d'arte), sia per vetrificare la sostanza applicata sulla superficie a scopo impermeabilizzante o decorativo (vetrina).
Tra i forni industriali sono compresi quelli impiegati nell'industria alimentare, che hanno sostituito i tradizionali forni a legna, ormai prevalentemente adibiti alla cottura del pane e della pasticceria. Si tratta di forni elettrici, spesso di tipo continuo, dotati cioè di un nastro trasportatore che riceve le forme di pasta e, al termine del percorso di cottura a temperatura regolabile, scarica il prodotto finito; questi apparecchi consentono un'alta produttività con caratteristiche di qualità superiori a quelli di tipo intermittente.
Negli ultimi anni l'innalzamento del livello di benessere dei paesi più avanzati ha posto il problema dei rifiuti domestici e commerciali, che oggi viene parzialmente risolto con l'uso di forni di incenerimento, o inceneritori, che presentano il vantaggio di autoalimentarsi: si tratta infatti di impianti a ciclo continuo che, una volta avviati, sviluppano calore mediante la combustione dei rifiuti stessi. Il vantaggio viene aumentato dal fatto che il calore prodotto è in eccesso rispetto a quello necessario al funzionamento, e quindi può essere parzialmente utilizzato per alimentare centrali termoelettriche o impianti di riscaldamento.