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4. Difetti della vista

Il più comune disturbo della vista è provocato dalla presenza, generalmente transitoria, di cristalli o di altri piccoli corpi opachi negli umori dell’occhio. Molto più gravi sono la cataratta, l’opacità del cristallino che si sviluppa in seguito a una lesione meccanica, all’invecchiamento o a carenze alimentari, e l’opacità della cornea; entrambe queste patologie vengono curate con procedure chirurgiche e di trapianto.

1. Debolezza della vista

L’emeralopia è una difficoltà di adattamento visivo alla luce crepuscolare, dovuta a carenza di vitamina A nell’alimentazione. La nictalopia è caratterizzata da una capacità visiva in condizioni di scarsa illuminazione superiore a quella in piena luce. L’ambliopia è un indebolimento della vista, apparentemente non causato da un danno strutturale dell’occhio, che può essere conseguente a un’intossicazione da farmaci, alcol o tabacco, oppure associato a isteria o uremia.

2. Difetti visivi

La miopia e l’ipermetropia sono provocate da una mancanza di simmetria della forma del bulbo oculare, cioè da un’incapacità dei muscoli oculari di modificare la forma del cristallino in modo che possa mettere a fuoco con precisione l’immagine sulla retina. La miopia può essere corretta con l’uso di lenti biconcave, mentre l’ipermetropia richiede lenti convesse. La presbiopia è conseguente alla perdita di elasticità dei tessuti oculari dovuta all’invecchiamento; di solito compare dopo i 50 anni ed è simile all’ipermetropia. Tutte queste condizioni possono essere corrette rapidamente con l’uso di lenti adatte (vedi Occhiali).

L’astigmatismo è dovuto alla deformazione della cornea o del cristallino, che perdono il loro normale contorno sferico, assumendo una maggiore curvatura lungo un meridiano rispetto all’altro. L’anisoiconia è una condizione frequente, in cui le immagini prodotte in un occhio hanno dimensioni diverse rispetto a quelle che si formano nell’altro. Difetti, debolezza o paralisi dei muscoli esterni del bulbo oculare possono provocare difetti della vista come la diplopia o sdoppiamento della visione e lo strabismo. Nei casi più lievi, lo strabismo può essere eliminato con l’uso di lenti a cuneo, mentre nei casi più gravi è spesso necessario un intervento chirurgico sui muscoli oculari.

3. Cecità

La cecità può essere provocata dalla compressione del nervo ottico, da un trauma oppure da un distacco della retina; talvolta è possibile operare una correzione di questo difetto per mezzo di un intervento chirurgico.